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Green Economy: nelle Smart City è fondamentale

Green economy

L’indagine Eurobarometro conferma che il 90% delle PMI adotta tecnologie Green

Consumare meno risorse, abbattere i costi e il livello di inquinamento. Nel corso del 2012 oltre il 90% delle piccole e medie imprese europee hanno adottato almeno una soluzione «Green» per migliorare l’efficienza energetica e diminuire il proprio impatto ambientale. Lo rivela l’indagine Eurobarometro 2013 «PMI, efficienza delle risorse e mercati verdi», pubblicata il 17 dicembre.

Affinché torni a crescere il PIL e si aumentino i posti di lavoro, servono investimenti in Ict e nuove tecnologie in diversi comparti industriali.

Tra i segmenti più richiamati dall’indagine, troviamo:

• l’economia verde;

• la bio-economia;

• le tecnologie abilitanti fondamentali;

• i nuovi materiali;

• le smart city;

• il riciclo, sostituzione e uso efficiente delle risorse;

• l’edilizia sostenibile (smart building);

smart grid;

• veicoli puliti (smart mobility, eMobility).

PMI: vedono green

Le PMI rappresentano il 99% delle imprese UE e il 67% degli occupati. L’85% dei nuovi posti di lavoro viene dalle piccole e medie imprese. Anche il 64% dell’inquinamento è prodotto da tale comparto.

Come spiega l’Eurobarometro, la riconversione delle aziende verso maggiore efficienza delle risorse, delle rinnovabili, del riciclo e della produzioni di beni e servizi green è, dunque, una delle migliori carte UE per uscire dalla crisi, stimolando nuova domanda interna, export e posti di lavoro.

Dall’indagine emerge che il 92% delle PMI sta già rispettando gli standard ambientali UE. Solo il 22% vuole andare oltre i target esistenti. Il 93% sta attuando investimenti verdi con un aumento rispetto al 2012: dal 62 al 67% in efficienza e risparmio energetico; da 62% a 67% nella riduzione dei rifiuti; da 57% al 59% in risparmio nell’uso dei materiali; da 50% al 51% in risparmio di acqua.

Oltre l’80% di queste imprese stanno pianificando ulteriori investimenti.

Il 63% di chi ha investito lo ha fatto per far fronte alla crisi e ridurre i costi di energia e materie prime. Solo il 28% ha indicato che l’ambiente è una delle priorità dell’azienda. Nell’investire, Il 67% non ha avuto costi aggiuntivi (25%), in alcuni casi ha addirittura ridotto i costi di produzione (42%) dopo aver recuperato l’investimento. Il 23% delle PMI offre già prodotti e servizi verdi.

Più di un terzo delle PMI considera che le sovvenzioni siano le iniziative più adeguate a sostenere gli investimenti sull’efficienza delle risorse. Per il 46% delle PMI che già offrono prodotti verdi, aumentare gli incentivi allo sviluppo dei prodotti rappresenta il modo migliore di ampliare la gamma offerta. Una soluzione che però non soddisfa tutti: il 25% delle PMI vuole procedure più semplici e assistenza nell’identificare partner, mercati o clienti.

Alessandro Ferri