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Premio Impresa Ambiente 2012: i vincitori… di tutto rispetto!

Premio Impresa Ambiente

di Roberta Di Giuli • Alla sesta edizione del Premio promosso dal Ministero dell’Ambiente e dalla Camera di Commercio di Roma (Asset Camera) il ministro Corrado Clini ha sottolineato l’impegno delle imprese italiane che, più di altre, hanno operato in nome dello sviluppo sostenibile, del rispetto ambientale e della responsabilità sociale

 

Erano partiti in 196. Al termine: 5 i vincitori e 7 i meritevoli di menzioni speciali. Così, con la scelta dei «migliori», si conclude il Premio Impresa Ambiente promosso dal Ministero dell’Ambiente e dalla Camera di Commercio di Roma (Asset Camera) che, per il sesto anno, ha puntato i riflettori sui più interessanti progetti imprenditoriali e sui prodotti delle aziende italiane che considerano l’innovazione sostenibile condizione irrinunciabile per la competitività.

Il premio rappresenta un’occasione per riflettere sulle realtà aziendali italiane che sempre più numerose – e siamo giunti a quota 360mila – fanno dell’ambiente un fattore di competitività nei mercati nazionali e internazionali, secondo quanto espresso dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini intervenuto alla consegna del premio avvenuto a Roma presso il Tempio di Adriano. La manifestazione ha visto anche la partecipazione di Giancarlo Cremonesi, Presidente Camera di Commercio di Roma, di Lucio Battistotti, Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, di Róbert Konrád, Direttore della Communication Unit della DG Environment della Commissione Europea, di Stefano Venditti, Presidente di Asset Camera.

 

Premio impresa ambienteUna realtà aziendale, ha dunque affermato Clini, “dinamica e positiva dal punto di vista della generazione del valore aggiunto di imprese in Italia che interpretano in modo intelligente la protezione dell’ambiente come fattore di sviluppo“. Ma l’economia verde va sostenuta attraverso percorsi più agibili rispetto ai finanziamenti erogati con le lunghe e dispersive procedure tradizionali: “Credo che la leva migliore sia il credito d’imposta – ha quindi affermato Clini – come fino ad oggi dimostra l’esperienza – seppur breve – italiana”.

Premi e categorie

Per la categoria «Miglior Gestione»:

? Renner Italia S.p.A. di Minerbio, (Bologna), per aver realizzato un progetto incentivante di contenimento dei consumi energetici che ridistribuisce ai dipendenti in busta paga il 50% dei risparmi ottenuti.

Nella stessa categoria assegnate anche due menzioni a:

? BOSCH – Tecnologie Diesel e Sistemi Frenanti S.p.A. di Modugno (Bari) per essersi posta l’obiettivo di raggiungere l’eccellenza sostenibile quale riferimento per l’intero Gruppo Bosch, attraverso un impegnativo sistema di gestione ambientale (risparmio energetico, consumi di materie prime e smaltimento);

? CONSER Sccpa di Prato per aver promosso la riduzione dell’impatto ambientale nel distretto tessile di Prato agendo efficacemente sul riciclo delle risorse idriche e riuscendo a far ottenere cospicui risparmi alle aziende.

 

Per la categoria «Miglior Prodotto»:

Premio Impresa ambiente? Saluzzo Yarns del Gruppo Sinterama di Saluzzo (Cuneo) per la produzione tecnologicamente innovativa di fili di poliestere di alta qualità, con un ampio numero di applicazioni tessili, realizzati da bottiglie di plastica riciclata trattata unicamente con processi meccanici (non chimici).

In questa categoria due le menzioni speciali:

? Aquafil S.p.A. di Arco (Trento) per la produzione di caprolattame 100% rigenerato (materia prima per la produzione di plastiche e fibre sintetiche) con caratteristiche in termini di proprietà chimiche e prestazionali identiche al materiale vergine;

? Mymantra Srl di Roma per i prodotti di moda e design realizzati con un innovativo materiale dalle caratteristiche tattili simili alla pelle ma derivato da fogli di legno trattati al laser, uniti al tessuto.

 

Per la categoria «Miglior processo/tecnologia»:

? Solveko S.p.A. di Fidenza (Parma) per aver sviluppato un processo per il recupero e lo smaltimento dei solventi impiegati nei processi produttivi. La sostituzione degli evaporatori tradizionali a caldaia con evaporatori a film sottile che utilizzano un fluido riscaldante (olio diatermico) consente di ridurre il consumo idrico e un notevole risparmio economico.

In questa categoria una menzione a:

? Barilla G. e R. Fratelli di Parma per aver condotto uno studio multidisciplinare, in collaborazione con l’Università Cattolica di Piacenza e la Life Cycle Engineering di Torino, volto a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare la redditività globale delle aziende agricole che producono grano duro;

? Magaldi Industrie Srl di Salerno per l’innovativa tecnologia applicata al solare termodinamico a concentrazione che impiegando letti di sabbia fluidizzati con aria – prodotti naturali ed ecocompatibili – è in grado di raccogliere energia solare per accumularla ed usarla, anche quando il sole non c’è e per restituirla, producendo vapore, elettricità o acqua in tutte le possibili combinazioni.

 

Per la categoria «Migliore Cooperazione Internazionale»:

? Cooperativa I.So.La. di Torino che, dalle mani della Direttrice dell’UNIDO ITPO Italy, Diana Battaggia ha ottenuto il premio per aver promosso, insieme all’OnG RE.TE., l’utilizzo di macchinari e tecnologie italiane per la produzione di paste alimentari e farine, lo sviluppo di coltivazioni bio di cereali tradizionali e l’incremento della produzione certificata in Bosnia-Erzegovina attraverso gli agricoltori locali.

 

Il «Premio Speciale Giovane Imprenditore» è stato assegnato a:

? Antonella Lyoi per la Eco-repair S.p.A. di Pescara per un sistema di saldatura della plastica che molecolarizza le parti da unire e che garantisce una saldatura perfetta, durevole e a tenuta stagna. Il sistema permette il completo recupero di funzionalità dei manufatti plastici deteriorati riducendo l’impatto ambientale dei rifiuti.

Nella stessa categoria meritevole di menzione:

? Alberto Tonelli delle Industrie Polieco – M.P.B. Srl di Cazzago San Martino (Brescia) per un innovativo materiale utilizzato per la fabbricazione di chiusini stradali. Più leggero, maneggevole, prodotto con minor quantità di immissioni di CO2 nell’atmosfera rispetto ai tradizionali chiusini in ghisa.

 

I vincitori del Premio Impresa Ambiente saranno ammessi di diritto all’«European Business Awards for the Environment», l’ambito premio conferito dalla Commissione Europea (DG Ambiente).

 

Roberta Di Giuli