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Energia: il dovere di essere efficienti

Tholos

Alla V Conferenza nazionale per l’Efficienza energetica dell’associazione «Amici della Terra» Tholos racconta – e dimostra – il valore dei Certificati Bianchi

 

•• L’efficienza energetica è uno strumento importante di ripresa economica e di sviluppo delle PMI. Lo ha sostenuto – e provato -, in occasione della V edizione di «La ripresa vuole efficienza», incontro annuale organizzato dall’Associazione Amici della Terra il 27 e 28 novembre, la società Tholos quando, tra i rappresentanti delle più autorevoli aziende che operano nel settore presenti all’incontro, ha preso la parola ed ha raccontato di sé.

TEE, un controvalore economico

Il microfono alle realtà produttive è stato dato in particolare nella seconda giornata della manifestazione, dedicata all’efficienza energetica, paradigma dell’industria. La sezione ha visto la presentazione di specifici casi di studio. Spazio ampio è stato dedicato ai TEE, Titoli di Efficienza Energetica, sinonimo non solo di risparmio energetico, ma capaci di rappresentare controvalore economico per chi li possiede. A parlarne diffusamente, dunque, l’ing. Simone Mura, Marketing&Customer Relations di Tholos, una ESCo certificata UNI CEI 11352 specializzata nell’attività di supporto e sostegno alle aziende che adottano soluzioni tecnologiche che permettono un risparmio di energia nella gestione dei loro impianti. La società ha presentato alcuni interventi di efficienza energetica, in alcuni casi da questa direttamente finanziati, indicando il valore economico ottenuto dall’azienda e il risparmio energetico che questi hanno consentito.

Un esempio divenuto caso eclatante l’intervento di installazione di bruciatori policombustibili (biomasse+btz), realizzato in parallelo ad un sistema di controllo di combustione BMS (Burning Management System). Il costo complessivo dell’intervento è stato valutato in circa 5.000.000 euro, una cifra resa più sostenibile grazie al contributo economico dei Titoli di efficienza Energetica e di Tholos. L’intervento ha consentito un risparmio energetico annuo di 4.166 ton/anno BTZ (circa 2.200.000/anno), generando inoltre 14.000 TEE/anno, pari ad un controvalore economico di 1.218.000, con un vantaggio complessivo di circa 3.400.000/anno.

Stiamo vivendo un periodo interessante: da un lato la forte crisi dell’industria, dall’altro il potenziamento del sistema dei Certificati Bianchi, che dalla sua attivazione ad oggi ha innescato un mercato, quello dell’efficienza energetica, che per sua natura è in continuo sviluppo. Si tratta di un mercato sui generis, in quanto prevede non tanto lo sviluppo di un bene, quanto la riduzione di un male: l’uso irrazionale dell’energia, lo spreco della risorsa energetica – ha dichiarato l’Ing. Mura. – Attualmente l’Italia è in un regime di forte dipendenza dall’estero per quanto riguarda il procacciamento delle fonti energetiche, con un’incisione del 4% sul PIL. Matura, dunque, da parte delle industrie la consapevolezza che se vogliono innovarsi e rendersi maggiormente competitive sul mercato locale e globale, è necessario investire nell’efficienza energetica e in un maggior controllo della gestione delle risorse. Assistiamo quindi allo sviluppo della White Economy, l’economia dell’efficienza energetica, che coniuga la riduzione dei costi di approvvigionamento energetico con il sostegno all’efficienza energetica. Un’economia che vede nuovi soggetti, operatori ispirati all’innovazione, che non solo portano servizi a vantaggio dell’efficienza energetica ma portano l’efficienza energetica stessa presso le industrie, a proprie spese, e condividendo con esse i benefici economici derivanti dagli interventi effettuati.”

 

Michela Diamante