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“Oggi l’Italia fa un passo verso il futuro con il Nucleare sostenibile” così il Ministro Pichetto Fratin

Il Parlamento ha approvato definitivamente la legge delega al Governo in materia di #NuovoNucleareSostenibile. “Oggi l’Italia fa un passo verso il futuro. Il nuovo nucleare sostenibili, integrato con le rinnovabili, può dare straordinari risultati per la nostra sicurezza energetica”, così il Ministro Gilberto Pichetto Fratin

MASE,

ll Ministro dopo il via libera del Senato al provvedimento: “Compimento del percorso avviato tre anni fa, ora i decreti attuativi. Grazie a Parlamento, riannodato filo tra scelte istituzionali e conoscenze tecniche”.

“Oggi l’Italia fa un passo verso il futuro: l’approvazione della delega al Governo sul nuovo nucleare sostenibile dà compimento a un percorso avviato ormai tre anni fa, volto ad esplorare le potenzialità di questa nuova tecnologia, pulita e sostenibile. Il nucleare non è un ritorno al passato: è una tecnologia vincente, che integrata con le rinnovabili può dare straordinari risultati per la nostra sicurezza energetica, verso la neutralità al 2050”. Lo ha dichiarato Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, a seguito del via libera del Senato, dopo quello di Montecitorio, al disegno di legge delega sul nuovo «nucleare sostenibile».

“In questi anni di articolato lavoro – ha ricordato il Ministro Pichetto Fratinabbiamo coinvolto grandi esperti del settore, riannodando a tutti i livelli il filo tra scelte istituzionali e conoscenze tecniche: ne è scaturito un lavoro autorevole, che ha posto le sue basi su solide evidenze scientifiche e sul grande know-how di professionisti e imprese italiane, che negli ultimi quarant’anni non hanno mai smesso di lavorare nel mondo sullo sviluppo di questa fonte”.

“Altrettanto importante – ha aggiunto il Ministro – è l’azione informativa e culturale, che va portata avanti con coraggio e sulla base di solide evidenze scientifiche, per dimostrare che il nucleare sostenibile è un’opportunità concreta, non una pagina chiusa. Le conoscenze si sono evolute nel tempo: è dunque anche una svolta di consapevolezza e cittadinanza attiva. Su questo tema il Paese dimostra attenzione, propensione all’ascolto e all’innovazione”. 

“Oltre a tutti i tecnici e gli esperti che, a vario titolo, hanno contribuito a questo impegno così trasversale – ha proseguito Pichetto Fratinvoglio ringraziare deputati e senatori per il lavoro svolto, che porteremo avanti da subito con i decreti delegati necessari a dare forma, nel perimetro indicato dal Parlamento, a questa scelta così importante per il Paese. La delega rappresenta un traguardo e al tempo stesso un nuovo punto di partenza”.

Il disegno di legge approvato dai due rami del Parlamento conferisce al Governo la delega per disciplinare in modo organico l’introduzione del nucleare sostenibile nel sistema energetico nazionale, adottando uno o più decreti attuativi entro 12 mesi dalla entrata in vigore del provvedimento. Il testo fa diretto riferimento al rispetto degli obblighi europei e internazionali e si inserisce nel quadro delle politiche comunitarie indirizzate al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2050, con l’obiettivo di rafforzare sicurezza e indipendenza energetica, contenendo i costi dei consumi.

La delega prevede l’elaborazione di un Programma nazionale finalizzato allo sviluppo della produzione e dell’utilizzo di energia da fonte nucleare sostenibile e da fusione; nonché la definizione della disciplina relativa alla sperimentazione, localizzazione, costruzione, installazione ed esercizio di nuovi impianti di produzione.

Rientrano nel perimetro della delega anche:

  • la disattivazione e lo smantellamento delle installazioni nucleari esistenti;
  • la disciplina del combustibile nucleare;
  • degli impianti di stoccaggio e smaltimento definitivo di rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito.

Sono oggetto del provvedimento anche il riordino della disciplina in materia di sicurezza, vigilanza e controllo, nonché della governance e il potenziamento della ricerca scientifica, industriale e la formazione di nuove competenze.

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