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Nuovi paradigmi di mercato per il settore del legno

Foresta minambiente

di Roberta Di Giuli • Recupero, risparmio energetico e una nuova business community per il rilancio del comparto. Queste le priorità emerse all’Assemblea EdilegnoArredo, l’associazione di FederlegnoArredo a cui fanno capo i fabbricanti di prodotti per l’edilizia, che si è svolta a Gardone Riviera

 

 

 

“Il mercato del legno-arredo risente della crisi finanziaria che investe l’economia reale e riduce le possibilità di ripresa di un settore abituato a tassi di crescita buoni”. A parlare è Alberto Lualdi, presidente EdilegnoArredo, in occasione dell’Assemblea annuale della Federazione. “In questo momento – continua – è ancora più importante il lavoro che portiamo avanti come associazione di sostegno alle aziende in cerca di nuove soluzioni e di nuovi stimoli. Tante sono le iniziative in cantiere, anche per risolvere il problema del credito per il quale stiamo lavorando a un progetto di supporto esclusivo per le aziende associate che permette di analizzare il rischio di mancato pagamento dei clienti in portfolio. Un progetto di networking unico nel suo genere anche all’interno della Federazione”.

Settore in evoluzione

Ripartire dal mercato della ricostruzione e della riqualificazione è dunque la chiave per dare nuovo impulso al settore. Un messaggio confermato anche da Lorenzo Bellicini, direttore di Cresme, che ha presentato un’analisi del  mercato delle costruzioni e della distribuzione. In questo momento di stagnazione economica sono necessari nuovi modelli di sviluppo e nuovi paradigmi in grado di rispondere alla polarizzazione di un mercato focalizzato sul modello della rivendita, sempre più frammentato tra l’estero, l’innovazione, quello tradizionale e quello low cost. Una delle soluzioni suggerite dalla ricerca sviluppata da Cresme per EdilegnoArredo sul comparto delle porte e delle finestre, si rivolge proprio all’evoluzione del sistema distributivo che si settorializza in canali sempre più specializzati, dal contract al rivenditore mobile, dal canale materiali edili a quello dell’ITS, dal produttore ai distributori profilati fino al ferramenta e al canale della grande distribuzione e del bricolage. Alberto Bubbio, di Dimensione Controllo, ha suggerito di arricchire il business model aziendale con flussi di informazioni e contenuti immateriali, come ad esempio contenuti progettuali o eco-sostenibilità delle soluzioni proposte, con l’obiettivo di incrementare fino al 40% il valore aggiunto dei prodotti offerti. Al momento il valore aggiunto dell’offerta settoriale si aggira sul 14%.

“Il recupero e il risparmio energetico sono le due tematiche che maggiormente interesseranno il prossimo futuro – ha invece sostenuto Lualdi – per questo gli incentivi per chi sceglie di investire su prodotti in grado di contribuire al risparmio energetico degli edifici sono da considerarsi un provvedimento fondamentale per la tenuta e il rilancio dell’intero comparto”.

L’assemblea è stata l’occasione anche per fornire un aggiornamento tecnico normativo sulle linee guida sulla qualità delle porte interne, sul disciplinare inter-laboratori sulle modalità di prova delle porte antieffrazione, sul marchio associativo per porte ecosostenibili, sulla revisione del fascicolo sulla marcatura CE dei prodotti, nonché sulle attività UNI/CEN.

Ora, tra gli appuntamenti più importanti, il MADEexpo si presenta come strategica vetrina per il settore e occasione di possibili sviluppi per la filiera del legno-arredo, con un occhio vigile sui nuovi possibili mercati emergenti.

 

Roberta Di Giuli