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Rete IRENE cambia il volto di Torino

green field and sunset; Shutterstock ID 67211440; Job: i1363

Rete IRENE mette in campo le sue esperienze e competenze nella valorizzazione del patrimonio immobiliare, attraverso la pianificazione degli interventi edilizi ed impiantistici integrati, orientati alla salvaguardia dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile di un’economia circolare, con particolare attenzione alla riduzione dei consumi energetici

 

Legambiente definisce le case di Torino «Vecchie e poco efficienti».

Dal rapporto di Civico 5.0 – la Campagna nazionale di Legambiente dedicata ai temi del vivere in condominio – emerge infatti che oltre il 60% degli edifici hanno più di 45 anni, antecedenti quindi sia alla prima legge sul contenimento del consumo energetico del 1976 che a quella per le costruzioni in zone sismiche del 1974. Su nove appartamenti monitorati, solo uno è stato costruito di recente (1990) e solo tre famiglie erano a conoscenza della Classe energetica di appartenenza della loro abitazione (in un caso D e negli altri due F).

In questo scenario è stata coinvolta Rete IRENE, che ha lavorato insieme alla committenza ed ai professionisti del settore per rendere alcuni condomini più sostenibili e contribuire così al miglioramento delle condizioni climatiche attraverso il contenimento dei consumi energetici.

Con l’approccio innovativo nella riqualificazione edilizia che contraddistingue Rete IRENE e con gli obiettivi di efficientamento energetico, in linea con le sempre più consolidate logiche di sostenibilità, sono stati realizzati due grandi interventi su due condomini nella città di Torino.

“Il nostro obiettivo – spiega Manuel Castoldi, Presidente Rete IRENE – è quello di ridurre i consumi energetici per rendere le case e le città più̀ sostenibili nel territorio Nazionale. Questa opportunità̀ di intervenire nella città di Torino ci permette di ampliare la diffusione della cultura della riqualificazione energetica nel nostro Paese, contribuendo all’efficienza del patrimonio edilizio esistente”.

«Sosteniamo» Torino…

La riqualificazione edilizia dell’edificio ubicato in Corso Francia 296-300 è consistita nell’applicazione di un isolamento termico integrale a cappotto sulle facciate, sui vani scala, sulla copertura oltre che nell’isolamento totale dei balconi e dei fori finestra.

Dopo quasi venti mesi di lavori, proprio in concomitanza con l’accensione degli impianti di riscaldamento di quest’anno, si è chiuso il cantiere. La storia risale a circa dieci anni fa, quando si è verificato il distacco delle mattonelle in klinker che rivestivano la facciata: un problema diventato nel tempo un’opportunità e che ha portato alla riqualificazione energetica dell’immobile.

Il risultato dell’intervento, infatti, è stato l’ottenimento di una massima prestazione energetica efficace e durevole che si è concretizzata nel passaggio di Classe da E a B.

ZEB Studio

Il condominio di Corso Francia 296-300 è il primo ad essere certificato IRENE CasaClima, che attesta la qualità delle opere realizzate, la riduzione del consumo energetico e le minori emissioni nocive in ambiente.

Il protocollo applicato per tale certificazione prevede le indicazioni tecniche e normative per eseguire correttamente interventi sulle componenti edilizie ed impiantistiche di un immobile in modo da ottenere una Riqualificazione Energetica Integrata.

L’applicazione del protocollo ha portato alla correzione di tutti i ponti termici (ad esempio le vecchie lesene in cemento ai lati delle finestre che sono state rimosse e sostituite con nuovi elementi isolanti preformati), con un risultato funzionale ed estetico in linea con le aspettative.

Le linee guida del protocollo, inoltre, illustrano anche gli aspetti legati alla sostenibilità economica del progetto attraverso gli strumenti incentivanti e le possibili forme di finanziamento, con il principale obiettivo di aiutare il progettista alla pianificazione strategica degli incentivi fiscali per l’edilizia in modo da finalizzare la soluzione ottimale in termini di rapporto costi-benefici. In particolare, il condominio di Corso Francia ha usufruito del «Bonus Facciate aliquota 90%».

La scelta dell’arch. Federico Cerutti di ZEB Studio, è stata quella di conservare e valorizzare i caratteri architettonici «anni Sessanta» dell’edificio, che ora, dopo l’intervento di Rete IRENE, si presenta rinnovato e sostenibile.

Sempre a Torino, Casa de Ruschi è un altro esempio virtuoso di come sia possibile preservare un’architettura del passato riqualificandola con le tecnologie più evolute.

Dal progetto di un edificio residenziale realizzato da Francesco Dolza tra il 1963 ed il 1965 per una famiglia di commercianti, al fallimento dell’azienda che ne era proprietaria, fino al rilevamento da parte di un gruppo di condòmini proattivi: una storia interessante quella dell’immobile di Via Noè che si esprime nei tre grandi benefici della riqualificazione energetica degli edifici: economico, sociale, ambientale.

Rete IRENE si è messa a disposizione dei condòmini per accompagnarli in questo progetto e sostenerli nella realizzazione dell’intervento, gestendo tutte le fasi, inclusa quella della cessione del credito fiscale.

Costituito da sette piani fuori terra, l’edificio è caratterizzato dal rivestimento delle facciate con piastrelle in klinker, da una esaltazione dello sviluppo verticale con pilastri a vista, da volumi in aggetto tipo bow-window, dal taglio vetrato della scala, balconi «a freccia», scala interna ellittica. Diversi elementi architettonici così accorpati rendono l’immobile estremamente vulnerabile dal punto di vista delle dispersioni energetiche; un’architettura complessa che prevede uno studio di numerosi dettagli tecnici per la correzione dei ponti termici.

Un intervento «cielo e terra» completato da una razionalizzazione impiantistica che ha sostituito il vecchio generatore con una pompa di calore ibrida, alimentata da un impianto fotovoltaico con una potenza pari a 20 kWp oltre ad un sistema di accumulo dell’energia. Una cura del condominio che ha saputo sfruttare pienamente le opportunità del Superbonus 110% riqualificando l’involucro edilizio nella sua totalità e utilizzando energie a fonti rinnovabili per climatizzarlo.

Studio AITEC Ing. Associati

“Questi interventi – sottolinea Mario Tramonti, vice-Presidente Rete IRENE sono frutto di un grande lavoro di squadra fatto con i condòmini e i professionisti. Un impegno di tutte le figure coinvolte alle quali ci siamo affiancati per fare insieme progetti di efficientamento energetico, esteticamente ed eticamente corretti, avendo come primo interesse il benessere di chi vive nel condominio e la sostenibilità dell’edificio nei confronti dell’ambiente urbano”.

In questa realizzazione di riqualificazione edilizia, l’intervento integrato edificio-impianto ha permesso il passaggio della Classe energetica da F ad A1, con una riduzione prevista del fabbisogno energetico di circa il 75%.

Tecnologia, funzionalità, estetica e valore immobiliare: questi aspetti rappresentano il punto di arrivo dell’avventura iniziata dall’arch. Perron Cabus nel 2018, con la previsione di un intervento che utilizzasse le detrazioni Ecobonus e modificata nel 2020 con ulteriori lavorazioni che hanno permesso di usufruire dell’incentivo Superbonus 110%.

[ Maria C Galizia ]