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Virtuosi esempi di bioarchitettura

Soggiornare in un ambiente salubre e sano, realizzato con materiali naturali nel pieno rispetto dei dettami ambientali. Questo offrono le strutture ricettive progettate da Tiziana Monterisi. Gli esempi di B&B Alchemilla – Gressoney a Valle d’Aosta e il Polo Sensoriale a San Romano (PI) 

 

Le vacanze eco-green sono una tendenza sempre più diffusa e apprezzata. Le strutture più ricercate non offrono soltanto cibo bio a km zero, eco wellness e digital detox all’aria aperta, ma garantiscono un ambiente compatibile con gli ideali di sostenibilità attraverso una progettazione e realizzazione delle strutture stesse nel rispetto di ambiente e natura.

Tiziana Monterisi è un’architetta specializzata in architettura bioecologica e co-fondatrice di una società che trasforma i sottoprodotti dell’agricoltura in materiali edili 100% naturali: Ricehouse.

“Soggiornare in un ambiente salubre e sano, costruito con materiali naturali, rappresenta un’esperienza unica, in cui la vista, l’olfatto, il tatto e il benessere generale degli ospiti traggono giovamento – afferma Tiziana MonterisiÈ scientificamente provato che soggiornare in un luogo privo di composti organici volatili (VOC) e formaldeide rigenera il corpo in soli 3 giorni. Ma non solo. Un habitat senza agenti inquinanti migliora sensibilmente la qualità della vita e, grazie anche a un sapiente uso di luci, colori e texture, è possibile ridurre notevolmente il nostro livello di stress, migliorando umore e proattività”.

La sua tesi è dimostrata con le sue realizzazioni nel settore dell’ospitalità e wellness, testimonianze della sua solida esperienza nel settore.

B&B Alchemilla – Gressoney (Valle d’Aosta)

Quest’elegante struttura immersa nel verde è stata realizzata a 1.630 metri di altezza, su progetto dell’arch. Monterisi, con i materiali naturali Ricehouse, rispettando i principi della bio-architettura. Gli ambienti realizzati offrono comfort e sono realizzati con materie totalmente prive di sostanze irritanti per l’uomo.

Alchemilla si sviluppa su due livelli: al piano terra il B&B, di sole 3 stanze; al piano superiore la residenza dei proprietari: Giulia, osteopata, Hervè, guida alpina e maestro di sci e i loro 4 figli.

La struttura portante è realizzata in legno, la coibentazione è realizzata con paglia di riso, gli intonaci interni sono a base di calce e lolla o argilla e pula, mentre quelli esterni sono a base di calce e lolla. I materiali utilizzati, essendo biocompostabili e biodegradabili, arrivati a fine vita non andranno ad impattare sull’ambiente.

L’edificio, integrato con soluzioni tecnologiche all’avanguardia non emette CO2 e risulta a energia zero.

Le imprese scelte per le lavorazioni, per supportare e sostenere l’economia del territorio, sono tutte locali.

Via Cavour 98, Polo Sensoriale – San Romano (PI)

Il progetto di ristrutturazione e ampliamento del polo sensoriale situato in località San Romano, una frazione del comune di Montopoli in Val d’Arno, è un altro mirabile esempio di sostenibilità realizzato dall’arch. Monterisi.

Il centro offre percorsi per ristabilire un nuovo equilibrio fra mente, corpo e natura, con trattamenti per il corpo, corsi di pilates e di yoga; alcuni trattamenti si appoggiano alla filosofia ayurveda.

La riqualificazione ha avuto come obiettivo minimizzare i consumi: riscaldamento, raffrescamento, illuminazione e produzione di acqua calda sanitaria. Per migliorare la risposta energetica sono stati impiegati i materiali naturali Ricehouse.

Il progetto ha interessato una parte preesistente, un nuovo ampliamento in legno e paglia di riso e un corpo di collegamento tra le due parti.

La nuova struttura è pensata con una copertura a tetto giardino e delle strutture verticali metalliche per favorire l’ombreggiatura tramite dei rampicanti. L’interno è coibentato con legno e paglia e presenta pannelli di argilla a soffitto per regolare l’umidità. La temperatura interna è gestita tramite un impianto di ventilazione meccanica, che recupera il calore immagazzinato grazie all’apporto solare e provvede a distribuirlo in tutte le porzioni dell’edificio. La struttura così realizzata garantisce altissime prestazioni energetiche (near Zero Energy Building).

Lo spazio di collegamento funziona da serra solare e contribuisce al riscaldamento naturale dell’edificio.

[ Federica Pacetti ]