L’Iniziativa mondiale per il controllo climatico nei porti (World Ports Climate Initiative WPCI) ha lanciato un sito web dedicato alla tecnologia del LNG (Liquefied Natural Gas) come carburante marino e ha presentato un sistema industriale con una checklists dei punti di carico proprio per regolare il transito delle navi gasiere nei porti
•• La nuova iniziativa nel settore cruciale dell’energia e del suo uso nel rispetto dei cambiamenti climatici e ambientali trova la sua base nel nuovo sito www.lngbunkering.org, ed è frutto dell’impegno di WPCI’s LNG Fuelled Vessels Working Group.
Il nuovo sito web si caratterizza per la sua analisi dettagliata sull’uso dell’LNG come carburante marino, e per le indicazioni relative alle tecniche più avanzate per le navi, per le infrastrutture di stoccaggio in via di allestimento, delineate come un caso da manuale di possibili affari nell’uso di LNG nell’ambiente marino.
“I rappresentanti dei più grandi e rappresentativi, soprattutto avanzati porti del mondo hanno sviluppato il sito a beneficio delle parti industriali, ma anche delle autorità portuali, dei trasportatori di carburanti e delle compagnie di navigazione” ha sottolineato Grant Gilfillan, President IAPH e chief executive ed Officer/Director dell’Autorità portuale del Nuovo Gallese del Sud in Australia. “Il sito intende essere – ha aggiunto Gilfillan – una risorsa e un promotore di confronto tra i porti e i possibili finanziatori perché crediamo che LNG sia il carburante navale del futuro e gli scali portuali devono prepararsi ad offrire stoccaggi sicuri e adeguate strutture di carico LNG per le linee navali”.

Mettendo a fuoco l’uso di LNG come carburante navale il «LNG Fuelled Vessels Working Group», il gruppo di lavoro incaricato dello studio, ha sviluppato una serie di linee guida per favorire le operazioni di carico nei porti di tutto il mondo attraverso un utile bagaglio di informazioni per applicare al meglio questa tecnologia. Di più, il gruppo di lavoro ha ritenuto opportuno creare un sistema di avvertimento nei porti per permettere e sviluppare il nuovo sito web dedicato. E ha anche preso contatto con i finanziatori possibili in campo industriale che impiegano o no LNG, allo stesso modo le agenzie governative.
LNG è un carburante pulito e dai costi competitivi per l’industria marittima che permette a quest’ultima di applicare sempre più in modo preciso le regole stabilite dall’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO). Impiegato come carburante navale LNG può aiutare a ridurre significativamente l’impatto ambientale dei trasporti marittimi, senza incrementare i costi relativi. Con questo carburante, l’ossido di azoto e di zolfo e le emissioni di particolato possono essere ridotte dall’85 al 100% se comparate con quelle prodotte con gli attuali carburanti pesanti in uso.

Lo stesso gruppo di lavoro ha anche sviluppato e armonizzato la lista che permette di conoscere gli scenari di carico di LNG: da nave a nave; dalla costa alla nave; dalle autocisterne alla nave. Inoltre, delinea con chiarezza le dotazioni dei porti con riguardo proprio alle operazioni di carico di LNG nel rispetto delle condizioni ambientali. Dall’uso di questa checklist, in sostanza osserva il gruppo di lavoro può derivare ed essere assicurato un alto livello qualitativo e di responsabilità degli operatori di carico del carburante e questo, in porti differenti e lontani tra loro. Un sistema, dunque, di efficienza e competitività che può ridurre la confusione potenziale che deriva dal dover applicare leggi e regole differenti nei differenti scali operativi.










































