AICARR (Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria Riscaldamento e Refrigerazione) “Accogliamo con moderata soddisfazione la pubblicazione del PNIEC (Piano nazionale integrato per l’energia e il clima) che stabilisce gli impegni dell’Italia su efficienza energetica, rinnovabili ed emissioni al 2030”.
Tra le proposte riprese dal Governo – ricordano dall’Associazione – si possono menzionare “l’integrazione delle fonti rinnovabili, l’efficienza energetica nei nuovi edifici, le misure suggerite sui sistemi di accumulo come quelli di pompaggio, gli accumuli elettrochimici e il power to gas, il dibattito pubblico in merito all’accettazione sociale degli impianti da fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, l’integrazione di queste ultime nel sistema dei trasporti, l’utilizzo di idrogeno e la relativa rete di distribuzione, la modifica del meccanismo che regola i Certificati bianchi, l’eliminazione dei sussidi al consumo di combustibili fossili diretti e indiretti con l’obiettivo di azzerarli nel prossimo decennio, la proposta per incrementare l’attività delle Esco nel settore della Pubblica Amministrazione”.
“Rimane molto da fare sulla promozione dell’autoconsumo dell’energia prodotta da FER, sulla riforma tariffaria e la rivalutazione degli oneri di sistema, sulle tempistiche per la graduale estensione dell’obbligo di quote minime da FER per gli edifici esistenti, sulla revisione del codice dei contratti pubblici per gli interventi di efficienza energetica, sull’adozione dell’idrometano nella micro-cogenerazione e, per finire, sull’implementazione di forme di comunicazione e di informazione per l’utente finale”. Inoltre, secondo AiCARR, che ha avuto all’inizio dell’iter di discussione del PNIEC il merito di inviare una serie di proposte dettagliate, che in parte hanno trovato applicazione nel documento finale pubblicato dal Ministero dello Sviluppo economico, “è fondamentale rivedere le quote minime obbligatorie di FER già esistenti per gli edifici nuovi e reinvestire i proventi derivanti da CO2 anche nel settore dell’efficienza energetica e non solo in quello dei trasporti pubblici, secondo le proposte che ha già avanzato su questi due temi”.









































