L’Associazione invia al Ministero della salute il documento «Posizione di AICARR sulla possibilità di risparmio energetico nelle strutture sanitarie esistenti, con particolare riferimento agli ospedali»
Interventi mirati al risparmio energetico potrebbero essere di grande ausilio alla sostenibilità economica e ambientale del settore sanitario italiano. È quanto sostiene AiCARR, l’Associazione italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento, Refrigerazione, nella lettera documento indirizzata al Ministero della Salute.
A fronte della dichiarazione del Premier Mario Monti che ha espresso dubbi sulla sostenibilità futura del sistema sanitario nazionale e sulla necessità di individuare nuove modalità di finanziamento per servizi e prestazioni sanitarie, AiCARR (www.aicarr.org) ha risposto sottolineando come sia possibile conseguire un notevole risparmio economico nel settore della sanità semplicemente effettuando interventi di miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture ospedaliere, in un’ottica di sostenibilità sia economica sia ambientale. I suggerimenti mirati a raggiungere tale obiettivo sono contenuti nel documento «Posizione di AiCARR sulla possibilità di risparmio energetico nelle strutture sanitarie esistenti, con particolare riferimento agli ospedali».
Così, nel suo Position Paper, l’Associazione, valutando i suoi ambiti di pertinenza quali l’involucro edilizio e gli impianti HVAC, evidenzia l’opportunità di intervenire nel panorama ospedaliero italiano, costituito prevalentemente da edifici di 50 anni circa di età media, con l’emanazione di strumenti legislativi ad hoc che regolamentino i principi generali su cui basare gli interventi per il risparmio energetico, che possono essere raggruppati in tre categorie:
1) Ridefinizione dei parametri termoigrometrici e di qualità dell’aria interna (IAQ, Indoor Air Quality) per l’accreditamento delle strutture ospedaliere. A tale proposito, AiCARR suggerisce di introdurre l’approccio prestazionale, che presuppone una preventiva analisi dei rischi dal punto di vista clinico per le varie patologie e per i vari reparti, consentendo di ottimizzare gli impianti e di evitare inutili e talvolta dannose prescrizioni, che, in mancanza di detta analisi, risultano spesso troppo cautelative.
2) Interventi di riqualificazione energetica degli ospedali esistenti, eseguiti a regola d’arte, attraverso un’approfondita conoscenza del sistema edificio-impianto e in seguito ad analisi energetiche correttamente svolte. Accanto a interventi complessi, quale la raccolta di dati energetici sugli ospedali esistenti al fine di ottenere una definizione dei dati di benchmarking da cui ricavare indicatori di consumo efficaci, il documento suggerisce anche alcuni interventi in grado di produrre risparmi immediati, che si integrano nel ciclo di manutenzione ordinaria e straordinaria di sostituzione delle apparecchiature.
3) Campagna di sensibilizzazione degli utenti, che siano operatori sanitari o pazienti, al fine di responsabilizzarli nelle semplici attività quotidiane che possono contribuire al risparmio energetico e portarli a considerare la «cosa comune» che è la struttura sanitaria sempre più come una «cosa propria».









































