Rinnovabili e lotta al riscaldamento globale sono le priorità indicate dagli intervistati secondo i dati del rapporto di Lorien Consulting
Un popolo animato da coscienza ambientalista l’italiano, almeno a giudicare dal risultato del rapporto di Lorien Consulting presentato dall’Amministratore Delegato Antonio Valente alla Conferenza nazionale su clima, energia e ambiente, che aveva per tema le priorità degli uomini del Bel Paese. Sensibile alla riduzione dell’impatto ambientale e al tema dell’efficienza energetica sarebbe, infatti, circa l’80% del popolo tricolore mentre cambiamento, lavoro, sobrietà sarebbero le parole chiave scelte dagli italiani per uscire dalla crisi.
Gli intervistati, chiamati anche ad indicare gli asset strategici, individuano ai primi tre posti le energie rinnovabili, le piccole imprese locali e l’ecoturismo, punti cardine della Green economy. E sarebbero disponibili anche ad atti di buona volontà. Nonostante la crisi, infatti, sarebbero disposti a nuovi sacrifici a patto che si aumentino gli sforzi per la riduzione delle emissioni climalteranti: l’82,7% del campione ritiene che la priorità sia la lotta al riscaldamento globale, mentre il 77,5% è disposto a maggiori tagli per ridurre l’impatto ambientale.
Obiettivi per i quali sono pronti a impegnarsi in prima persona: il 45,5% indica come misura principale la riduzione del trasporto privato; segue, con il 40,5%, quella del traffico merci, mentre le rinnovabili guadagnano il bronzo con il 31,9%. Tra i comportamenti sostenibili rivelati dalla ricerca, alcuni sono di stretta attualità: al primo posto con il 93,0%, la raccolta differenziata, seguita con il 92,5% dal risparmio energetico. Chiara anche la prospettiva auspicata per la politica industriale: quale comparto sceglierebbero gli intervistati, tra auto e rinnovabili, se avessero un miliardo di euro da investire? La stragrande maggioranza, 76,9%, indica le fonti d’energia verdi a fronte del 17,6% favorevole alle quattro ruote.









































