La Commissione UE stanzia 80 miliardi di euro per la ricerca e l’innovazione
Il mondo della ricerca e dell’innovazione aveva già preso la rincorsa da tempo. E adesso che il programma Horizon 2020 è partito, c’è da aspettarsi un fiorire di proposte per accedere ai programmi soggetti a finanziamento. Lo scorso 11 dicembre la Commissione UE ha lanciato il nuovo, grande stanziamento per promuovere lo sviluppo dell’Europa in ben dodici aree distinte.
Per il primo biennio sono previsti oltre 15 miliardi di euro che andranno a sostenere l’economia della conoscenza europea. Lo stanziamento complessivo assomma, in totale, a 80 miliardi: dei quali ben 6,3 saranno destinati al programma «Smart, green and integrated transport», ovvero ITS (Intelligent Transport Systems), Infomobilità e Smart Cities in area vasta: da Bruxelles precisano che, a livello mondiale, è il più consistente programma di investimenti nella ricerca e nell’innovazione dei trasporti.
L’obiettivo di fondo è quello di rendere competitivo il sistema europeo dei trasporti, mediante un uso efficiente delle risorse: i trasporti, nella UE, assorbono il 63% del consumo di petrolio, e provocano il 29% delle emissioni di CO2. Ciò premesso, lo scopo del programma è contribuire a ridurre le emissioni di carbonio del 60%, conformemente al disposto del Libro Bianco.
La sola Direzione Generale Mobilità e Trasporti (DG Move: http://ec.europa.eu/transport/index_en.htm) avrà a disposizione nel periodo 2014-2020 1,9 miliardi di euro da investire nelle infrastrutture di trasporto, nella mobilità urbana (grazie soprattutto al programma CIVITAS 2020), nella logistica e negli ITS. Particolarmente «caldeggiati» dalla UE sono i temi della ricerca a monte, dello sviluppo tecnologico e dell’integrazione della tecnologia.
Ulteriori 600 milioni saranno dedicati alla prosecuzione delle attività di ricerca sulla gestione del traffico aereo attraverso il Sesar (Single European Sky Air Traffic Management Research), una partnership tra pubblico e privato che ha lo scopo di implementare i pilastri tecnologici del Cielo unico europeo (Ces). Per quanto riguarda il settore ferroviario la DG implementerà invece lo «Shift2Rail». Un’altra finalità della DG Move sarà quella di cercare di sviluppare sinergie con altri programmi internazionali, nazionali e regionali, tra cui il Connecting Europe Facility (CEF), per ottimizzare ogni sforzo.
Per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/ – http://www.apre.it/ricerca-europea/horizon-2020/









































