Numerose tartarughe morte lungo le coste emiliano romagnole e marchigiane. Cause e possibili interventi spiegati dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti in un’intervista al Resto del Carlino
12 tartarughe morte e spiaggiate lungo le coste emiliano romagnole, 16 lungo le coste marchigiane. Tutto nell’ultimo mese. La causa di questo fenomeno, secondo il Presidente della Fondazione cetacei di Riccione, Sauro Pari, potrebbe essere ricondotta alla presenza delle reti da posta che, con maggiore frequenza, i pescatori stanno collocando in mare, e non solo a largo, come dovrebbe essere. Reti a maglia fine, dove le tartarughe si impigliano non riuscendo più a riemergere. Una sola rete a Cervia ha intrappolato 6 tartarughe. Il fenomeno merita risposte ed azioni mirate.
Prende la parola in merito a questo fenomeno il Ministro Gian Luca Galletti, in un’intervista rilasciata al Resto del Carlino. La causa degli spiaggiamenti, sostiene il Ministro, potrebbe essere ricondotta “all’abbassamento della temperatura dell’acqua del mare, alla collisione con imbarcazioni, alle reti da pesca alla posta. Stiamo aspettando gli esami necroscopici dell’istituto zoo profilattico per escludere, innanzitutto, malattie e per capire meglio le ragioni di queste morti. È chiaro che una particolare attenzione sarà dedicata, d’ora in avanti, alle reti da posta”.
Il Ministro ha avanzato richieste alle Capitanerie di Porto per controlli ai pescatori che utilizzano queste reti. A supporto dell’operazione, motovedette della Guardia costiera e aerei specializzati per queste verifiche.









































