Chiude con un grande risultato la manifestazione dedicata al comparto edile e all’ecosostenibilità
La manifestazione milanese, di caratura internazionale, si è conclusa con un bilancio positivo. È la dimostrazione che il comparto delle costruzioni è forte tanto da lanciare messaggi chiari alle istituzioni e al mercato. A parlare sono i numeri che si sono attestati su cifre di tutto rispetto nonostante lo scenario economico internazionale ancora in difficoltà: 231.729 presenze (-8,6%), di cui 31.235 estere, e 1532 espositori. Il MADE expo ha rappresentato quindi anche in questa edizione il palcoscenico privilegiato in cui convergono gli operatori italiani e internazionali di riferimento per l’intero settore delle costruzioni e del progetto. I temi portanti dell’edizione: riqualificazione edilizia e messa in sicurezza del territorio, ecosostenibilità e salvaguardia dell’ambiente, risparmio energetico, tecnologie innovative e materiali performanti, sono stati affrontati con grande attenzione all’interno del progetto smart village con un panel di relatori di fama mondiale.
Tra le proposte emerse per migliorare concretamente il settore: la Carta di Identità degli Edifici (CIE), ossia una sorta di documento che riporti tutte le informazioni utili per valutare la qualità e la sostenibilità dell’immobile di riferimento.
Nell’occasione è stata avviata anche la sottoscrizione del «manifesto» per la proroga al 2020 del 55% per gli interventi di riqualificazione che FederlegnoArredo, PVC Forum Italia e Uncsaal hanno promosso con l’intenzione di portare il provvedimento a divenire strutturale.
Concreti e interessanti i contatti tra le delegazioni estere e gli espositori emersi alla International Business Lounge.









































