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CREDITO D’IMPOSTA PER LA RICERCA E LO SVILUPPO

Ricerca

Decreti Attuativi per l’Innovazione Sviluppo e Ricerca. L’incognita sono i tempi

 

•• Lo scorso anno è stato promulgato il Decreto Legislativo 83/2012 del 22/06/2012 con riconferma nella Legge di stabilità (L. 228/2012) che indica (art. 1, commi 95, 96 e 97) lo strumento del Credito D’Imposta per sostenere le Aziende Italiane nei progetti di Ricerca e Innovazione.

A oggi però, dopo oltre sei mesi, ancora mancano i corrispondenti Decreti Attuativi con il conseguente blocco di azioni da parte delle Aziende italiane che vorrebbero innovare.

La preoccupazione, come comprensibile, è tanta e non solo tra gli imprenditori che si vedono costretti, in una fase di grave difficoltà, a bloccare i loro progetti ma anche, tra i Ricercatori, Docenti universitari e Professionisti delle strutture pubbliche e private (Università, Cnr, ASI, Organismi di ricerca no-profit, ecc.) che segnalano la gravità dell’attuale incertezza normativa, con le conseguenti ricadute negative sul fronte economico nazionale e sull’occupazione qualificata.

 

RicercaNel biennio 2011-2012 importanti progetti di Innovazione, Ricerca e Sviluppo, sono stati completati con successo grazie alla Legge 106/2011 del 12/07/2011, una legge che individuava nel meccanismo del credito d’imposta – su progetti di ricerca affidati ad Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati no profit – un vero e proprio volano di innovazione per le imprese.

Con questa legge sono state supportate in tutto il nostro Paese migliaia di Aziende che hanno potuto così posizionarsi competitivamente sui mercati globalizzati, rinforzando al contempo le loro posizioni sul territorio nazionale.

Nel 2013 molte Imprese sono pronte a proseguire o ad iniziare il percorso virtuoso dell’Innovazione, ma a causa del ritardo dei Decreti Attuativi, si trovano costrette a sospendere ogni iniziativa in un’attesa che per molti, in questa contingenza storico economica, può voler dire non riuscire più a trovare quell’energia necessaria per continuare il proprio lavoro.

Si auspica dunque che tutte le forze politiche ed il Governo si impegnino per dar corso ai Decreti Attuativi che permettano di far ripartire la Ricerca finanziata con credito di imposta, ridando vigore alla speranza delle tante Aziende Italiane che ancora, nonostante tutto, vogliono crescere, competere, imprendere.

 

Ernesto Benini
Università degli Studi di Padova
Marco Tausel
MultiPhysixLab

 

 

Sintesi quadro normativo

 

D.L. 70/2011sul finanziamento alla ricerca e successive leggi e decreti

Il primo documento di rilevanza è il D.L. 70/2011 del 13 maggio 2011, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106 – Credito di imposta per le imprese che finanziano progetti di ricerca in Università o enti pubblici di ricerca. Viene successivamente chiarito dalla CIRCOLARE dell’Agenzia delle Entrate n. 51/E del 28 novembre 2011.


D.L. 83/2012, cosiddetto «Decreto Sviluppo 2012» del 22/06/2012, pubblicato in data 11-8-2012 nel Supplemento ordinario n. 171/L alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale – n. 187 – Capo IX – MISURE PER LA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA

Art. 60, comma 4 e comma 5

4. Sono ammissibili le seguenti tipologie di intervento:

a) interventi di ricerca fondamentale, diretti a sostenere l’avanzamento della conoscenza;

b) interventi di ricerca industriale, estesi a eventuali attività non preponderanti di sviluppo sperimentale, orientati a favorire la specializzazione del sistema industriale nazionale;

c) appalti pre-commerciali di ricerca e sviluppo sperimentale, anche attraverso interventi cofinanziati con pubbliche amministrazioni, in risposta a esigenze di particolare rilevanza sociale (social big challenges);

d) azioni di innovazione sociale (social innovation);

e) interventi integrati di ricerca e sviluppo sperimentale, infrastrutturazione, formazione di capitale umano di alto livello qualitativo, di trasferimento tecnologico e spin off di nuova imprenditorialità innovativa, finalizzati in particolare allo sviluppo di grandi aggregazioni (cluster) tecnologiche pubblico-private di scala nazionale; ricerca industriale inseriti in accordi e programmi comunitari e internazionali.

5. Sono strumenti a sostegno degli interventi cui al comma 4:

  • i contributi a fondo perduto;
  • il credito agevolato;
  • il credito di imposta ai sensi dell’articolo 1 del Decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106;


Legge di stabilità del 2013 (L. 228/2012) articolo 1, commi 95 – 97

95. A decorrere dall’anno 2013, è istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un fondo per la concessione di un credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo secondo criteri e modalità definiti di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e con il Ministero dello sviluppo economico, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, nonché per la riduzione del cuneo fiscale, finanziato mediante le risorse derivanti dalla progressiva riduzione degli stanziamenti di parte corrente e di conto capitale iscritti in bilancio destinati ai trasferimenti e ai contributi alle imprese.

96. Il credito di imposta di cui al comma 95 è riservato alle imprese e alle reti di impresa che affidano attività di ricerca e sviluppo a università, enti pubblici di ricerca o organismi di ricerca, ovvero che realizzano direttamente investimenti in ricerca e sviluppo.

97. Il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro dello Sviluppo economico, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, riferiscono alle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari in merito all’individuazione e alla quantificazione dei trasferimenti e dei contributi di cui al comma 95 ai fini dell’adozione delle conseguenti iniziative di carattere normativo.