Le previsioni di aumento della popolazione mondiale, malgrado le campagne di contenimento delle nascite e i programmi di sostegno a scelte responsabili in ogni angolo del globo, parlano di almeno 9 miliardi di persone che nel 2050 soggiorneranno in vario modo nel nostro piccolo pianeta. La carenza di questo minerale è particolarmente significativa in tutti i casi di malnutrizione
•• La dieta alimentare mondiale, il modo nel quale gli abitanti della Terra si nutrono, sta facendo molti passi in avanti, così come si avanza in modo deciso con i programmi che possano permettere di consentire ad ognuno, in ogni angolo del globo, di nutrirsi a sufficienza ed in modo equilibrato. Certamente molto resta da fare soprattutto perché accanto ai fenomeni naturali che spesso devastano l’agricoltura, si incrociano anche fenomeni sociali, guerre e distruzioni per mano umana. Dunque, non si fa mai troppo per permettere un miglioramento vero e irreversibile della dieta mondiale. In prospettiva, ritenendo sicuro che al 2050 la popolazione della Terra sarà intorno ai 9 miliardi di persone, si sta ponendo pressante il problema dei nutrienti come lo zinco, elemento fondamentale per il metabolismo e la salute umana e animale. Tali sostanze devono essere assunte o per via diretta o, meglio ancora, attraverso i prodotti agricoli. La domanda di zinco alimentare sta aumentando continuamente soprattutto in campo agricolo, soprattutto nelle forme di ossido di zinco, solfato di zinco e cloruro di zinco.
“Lo zinco è un elemento essenziale perla vita animale e vegetale e la carenza di zinco, particolarmente nei bambini è divenuta una minaccia micidiale per la salute pubblica che diviene drammatica se non tragica in molti paesi con agricoltura e dieta alimentare di pura sussistenza. Vitali dunque i programmi per aumentare l’uso di zinco nei fertilizzanti”, ha osservato Stefan Schlag, Direttore di IHS Chemical e co-autore del rapporto intitolato «IHS Chemical Economics Handbook: prodotti chimici inorganici di zinco». “La richiesta totale di minerali di zinco è attualmente 1.5 milioni di tonnellate – ha aggiunto Schlag – ma entro il 2018, che coincide anche con la conclusione del periodo di studio su questa materia, ci si attende un incremento sino a 1,8 miliardi di tonnellate. Di queste oltre 400 mila sono richieste dall’agricoltura, soprattutto sotto forma di solfato di zinco“.
La mancanza di zinco è, a livello globale, uno dei problemi più comuni di carenza di micronutrienti, soprattutto nei raccolti di grano e di cereali, che costituiscono la principale se non unica fonte di cibo per gran parte della popolazione dei paesi in sviluppo. Quasi il 50% dei suoli coltivati nel mondo attualmente presenta basse concentrazioni di zinco nelle piante e, senza intervento, la percentuale potrebbe arrivare al 65%, con gravi ripercussioni anche sulla produttività dei terreni.
In molti studi, incluso progetti in Brasile, Cina, India e Turchia, i prodotti agricoli sono stati arricchiti incrementando lo zinco nei fertilizzanti.
La carenza o assenza di zinco è stata identificata come una delle ragioni della malnutrizione nei bambini dall’OMS e dall’UNICEF. La forma più severa di essa colpisce almeno 19 milioni di bambini sotto l’età di cinque anni in tutto il globo e provoca la morte di almeno 400 mila piccoli ogni anno.
Quel che colpisce è che l’industria dello zinco a livello mondiale ha ripreso a crescere dopo una brusca frenata dovuta alla crisi economica e alla sua dipendenza dall’industria automobilistica e da quella degli pneumatici che assorbono il 20% dei prodotti chimici di zinco. Una percentuale che secondo gli osservatori ed esperti del settore raddoppierà entro il 2030.
Secondo le stime la richiesta per l’ossido di zinco nel 2013 era di 1.6 tonnellate metriche con una previsione di crescita di quasi il 4% entro il 2018. Tra i maggiori consumatori la Cina con l’assorbimento del 42% della capacità globale e un trend possibile del 6% annuo. Seguono l’America e l’Europa Occidentale con approssimativamente il 12% di richiesta globale ciascuna. Altri usi del materiale di zinco riguardano arte ceramica, vetro, vernici e rivestimenti.
Roberto Mostarda










































