La scoperta, ad opera dell’Università Milano-Bicocca, nell’ambito della spedizione scientifica internazionale Tara Oceans, è avvenuta nell’atollo di Gambier ed apre nuove frontiere per la conoscenza della biodiversità dei coralli
•• Ancora segreti da svelare in natura! Si chiama «Echinophyllia tarae» ed è la nuova specie di corallo scoperta nell’atollo di Gambier (Polinesia francese) dalla spedizione scientifica internazionale Tara Oceans, che, dal 2009 al 2012, ha sondato, studiato e analizzato per la prima volta a livello globale la vita microscopica marina negli oceani.
La scoperta porta la firma di Francesca Benzoni, ricercatrice del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell’Università di Milano-Bicocca, che, all’interno della spedizione, ha coordinato e condotto gli studi sulla diversità dei coralli e il loro stato di salute. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Zookeys (Echinophyllia tarae sp. n. (Cnidaria, Anthozoa,Scleractinia, a new reef coral species from the Gambier Islands, French Polynesia). La nuova specie di coralli, appartenente al genere Echinophyllia, è la prima descritta come risultato della spedizione Tara Oceans. Si tratta di un corallo duro, si sviluppa in colonie tra i 5 e i 20 metri di profondità, ed era finora noto solamente nell’arcipelago di Gambier.
![Corallo Echinophyllia tarae. [fonte: Universià di Milano Bicocca] Corallo Echinophyllia tarae. [fonte: Universià di Milano Bicocca]](http://www.protectaweb.it/wp-content/uploads/2013/08/echinophyllia-tarae%204.jpg)
Gli studi condotti dai ricercatori di Tara Oceans, che hanno permesso la classificazione di nuove specie coralline prelevate da 24 siti differenti, fanno seguito alle ricerche sui coralli dell’atollo di Gambier del biologo Jean-Pierre Chevalier che per la prima volta presentò una catalogazione di 60 specie di sclerattinie zooxantellate e a zooxantellate. Era il 1974.
![Corallo Echinophyllia tarae. [fonte: Universià di Milano Bicocca] Corallo Echinophyllia tarae. [fonte: Universià di Milano Bicocca]](http://www.protectaweb.it/wp-content/uploads/2013/08/echinophyllia-tarae%203.jpg)
“Molti gruppi di animali – spiega Francesca Benzoni – sono piccoli, rari e spesso poco noti, anche se sono delle vere miniere di biodiversità inesplorata e spesso sono alla base di un ecosistema. In particolare, i coralli sono invertebrati carismatici, costruttori delle scogliere coralline e responsabili dei delicati equilibri necessari al mantenimento dell’ecosistema più ricco dei nostri mari. Proprio per questo, e a causa dei diversi fattori che minacciano la loro sopravvivenza, hanno ricevuto e continueranno a ricevere l’attenzione della comunità scientifica”.
[Redazione PROTECTAweb]
Per saperne di più sullo studio dei coralli e sulla spedizione Tara Oceans, vedi il video di BNews TV con l’intervista a Francesca Benzoni.










































