Banchina elettrificata per fornire corrente da terra alle navi al porto crociere di Venezia. Il network dei porti VTP ha altri quattro scali nazionali in gestione ed otto scali fra internazionali ed italiani con cui sono in corso trattative
•• Porta con sé un piccolo maremoto di novità il sistema di elettrificazione delle banchine che inverte la rotta delle solite abitudini inquinanti a vantaggio di tecnologiche sostenibili. Di cosa si tratta? È, in pratica, una alternativa energetica che permette alle navi in sosta, attualmente il 20% del parco delle navi di nuova generazione, di ricevere la corrente da terra senza dover tenere accesi i motori per alimentare i generatori di bordo e sfruttare il calore generato dall’impianto a terra per riscaldare o raffreddare le strutture dei terminal portuali. I vantaggi raccontano di una notevole riduzione delle emissioni e dell’inquinamento acustico. In particolare, grazie alla maggiore efficienza ed ai sistemi di abbattimento delle emissioni presenti nelle centrali elettriche, il cold ironing (sistema di elettrificazione delle banchine)consente, rispetto ai generatori di bordo, una riduzione di oltre il 30% delle emissioni di CO2 e di più del 95% degli ossidi di azoto e del particolato.
Il progetto di cold ironing del bacino di Marittima, è stato depositato martedì 16 luglio 2013, dalla Venezia Terminal Passeggeri presso l’Autorità Portuale di Venezia.
L’area interessata dal progetto è la Banchina Tagliamento con i fabbricati 107/108 e 109/110, dove a lavori ultimati si potrà fornire energia elettrica, direttamente dalla rete nazionale, a due/tre navi in contemporanea. 15 i mesi di realizzazione dell’opera per un costo pari a circa 20 milioni di euro.
Il network di porti vede, oltre Venezia, quattro scali attualmente gestiti da Venezia Terminal Passeggeri: Ravenna, Catania, Cagliari e Brindisi. Trattative in corso per i porti di: Reggio Calabria, Vibo Valentia, Crotone, Corigliano Calabro, Istanbul, Pola, Dubrovnik e Zara.










































