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L’impegno FAO premiato a EXPO 2015

FAO

Due progetti realizzati in Niger e in Senegal si aggiudicano il premio come migliori pratiche per uno sviluppo sostenibile

 

L’EXPO 2015 si è trasformato in podio virtuale per i due progetti della FAO arrivati primi nell’ambito di un concorso dedicato alle migliori pratiche a livello internazionale nel campo della sostenibilità negli interventi per la sicurezza alimentare.  Il concorso dal titolo «Le migliori pratiche di sviluppo sostenibile» è stato organizzato dalla piattaforma «Feeding Knowledge», un’iniziativa di EXPO 2015 che intende promuovere una maggiore cooperazione nel campo della ricerca e dell’innovazione per la sicurezza alimentare, con particolare attenzione alle politiche, alle tecnologie, al know-how, ai servizi e ai prodotti.

I progetti vincitori

Nella categoria «Valorizzazione quantitativa e qualitativa dei prodotti agricoli» si è aggiudicato il primo premio il progetto «Intensificare l’agricoltura attraverso il potenziamento dei negozi delle cooperative agricole», sviluppato dalla IARBIC – una collaborazione tra la FAO e il Ministero dell’Agricoltura del Niger, oltre ad una dozzina di produttori dell’Unione produttori del Niger e a numerosi altri partner per lo sviluppo. L’obiettivo del progetto è quello di aumentare la produzione agricola in Niger migliorando l’accesso ai fertilizzanti di qualità. Si trasferiscono le competenze affinché i popoli possano essere in grado di camminare da soli. Così, la grande rete di produttori, di cooperative e di organizzazioni di agricoltori riceve formazione su come organizzare congiuntamente ordini di fertilizzanti, su come gestire i punti vendita delle cooperative, sulla contabilità e gestione aziendale, nonché sulle nuove tecniche agricole necessarie per aumentare la produttività, come l’uso razionale e appropriato di fertilizzanti di qualità.

Nel corso degli ultimi cinque anni sono stati creati circa 260 punti vendita agricoli e sono stati costruiti circa 100 magazzini per lo stoccaggio dei raccolti, venendo incontro alle esigenze di oltre 100.000 piccoli agricoltori. In aggiunta ai fertilizzanti, questi negozi agricoli vendono anche semi e offrono servizi fitosanitari e di altro genere, cercando di raggiungere le donne con la vendita di quantità di fertilizzante più piccole.

Novità, con il progetto, anche sotto il profilo del finanziamento che prevede, ad esempio, il sistema di credito d’inventario che permette agli agricoltori di utilizzare il loro raccolto come garanzia concreta per chiedere finanziamenti, sistema noto con il termine inglese «warrantage». Inoltre, per otto federazioni di agricoltori, è stato istituito un fondo di garanzia di 653.000 euro, grazie al quale è stato possibile per loro accedere al credito per attività commerciali e per la creazione dell’Unione delle Federazioni Produttori del Niger (GATANCI), sostenuta da IARBIC.

Il secondo premio per la categoria «Sviluppo sostenibile delle piccole comunità rurali nelle aree marginali» è andato a un altro progetto della FAO, «Sradicamento della mosca tse-tse Glossina palpalis gambiensis dalle Niayes in Senegal».

L’obiettivo del progetto è quello di creare una zona libera dalla mosca tse-tse nel Senegal occidentale, per ridurre l’incidenza della tripanosomiasi, una malattia del bestiame, e promuovere lo sviluppo di sistemi di produzione animale più efficienti. La FAO lavora in collaborazione con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), il «Directorate of Veterinary Services» (SDV), il Centro francese di Ricerca agricola per lo sviluppo internazionale e l’Istituto senegalese di ricerca agricola.

Il Comitato di selezione dell’EXPO ha sottolineato l’alto livello di collaborazione rappresentato nei progetti premiati. Su 786 progetti presentati, ne sono stati selezionati diciotto dal comitato internazionale che includeva figure di spicco come il Principe Alberto II di Monaco, Sebastião Salgado, Vandana Shiva, Jeffrey Sachs e altri.

Per la partecipazione erano state date cinque priorità tematiche: gestione sostenibile delle risorse naturali; miglioramento della quantità e qualità della produzione agricola; dinamiche socio-economiche e mercati globali; sviluppo sostenibile delle piccole comunità rurali in aree marginali; modelli di consumo alimentare: dieta, ambiente, società, economia e salute.

I progetti selezionati per «Le migliori pratiche» sono stati esposti attraverso video e installazioni fotografiche nel Padiglione Zero dell’EXPO 2015 di Milano.

Roberta Di Giuli
[09 Lug 2015]