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PARADISIA, IL PERCHÉ DELLE MERAVIGLIE

Giardini botanico Paradisia - Protectaweb

Nel giardino alpino Paradisia, gioiello del Parco Nazionale Gran Paradiso, gli scienziati sono impegnati a studiare e a tutelare le specie vegetali e ad offrire al visitatore un’occasione di apprendimento. Prevista una serie di iniziative in accordo con la Fondazione Torino Musei


•• Quanti segreti nascosti tra i fiori coloratissimi, tra le foglie ricoperte di peluria, tra le radici e i petali delle campanule, dei ranuncoli, dei gigli di montagna, tra le piante dall’aspetto a rosetta, a cespo o a cuscinetto, tra le piante nane, tra gli astragali e le linnee che vivono lassù, ad altitudini proibitive per la maggior parte delle specie vegetali! Sono i misteri di un giardino di alta montagna. Ma c’è un posto dove questi misteri, piccoli segreti legati all’acqua, alla fotosintesi, ai cicli vitali, vengono svelati a chi ha occhi attenti e un pizzico di curiosità.  Si tratta del giardino Paradisia di Valnontey, in Valle d’Aosta, dove gli esperti dell’Ente Parco studiano fiori e piante a scopi scientifici, per comprenderne i processi di adattamento all’ambiente e per tutelare e proteggere le specie in pericolo, e poi mettono le loro conoscenze a disposizione di appassionati di giardinaggio, botanici in erba o semplici curiosi. Per tutto il periodo che va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno, il giardino botanico Paradisia offre quindi ai turisti la possibilità di partecipare alle numerose visite guidate e ai divertenti laboratori. Interessanti i corsi che insegnano a costruire giardini rocciosi o a coltivare la flora alpina, a prendersi cura dei fiori sui nostri balconi o a prelevare una talea di ramo (e a farla sopravvivere!).

Giardino botanico Paradisia - ProtectawebMa quest’anno c’è un’altra novità. Per diffondere maggiormente le iniziative del Parco e del Giardino Paradisia, il Parco Nazionale Gran Paradiso ha stipulato un accordo con la Fondazione Torino Musei, in particolare con il Borgo Medioevale, situato nella splendida cornice dei giardini del Parco del Valentino di Torino, dove avrà luogo il 15 e 16 giugno l’appuntamento di inaugurazione di una serie di interessanti attività che si svilupperanno al Borgo Medioevale e al Giardino Paradisia, in collaborazione con Fondation Grand Paradis, dalla fine di giugno alla metà di luglio.

Il parco «interattivo» tra stupore e scoperte

Fondato nel 1955 a Valnontey, il primo parco d’Italia – che ha recentemente festeggiato 90 anniospita circa 1.000 specie di piante e fiori di Alpi e Appennini, oltre ad alcuni esempi della flora di altri gruppi montuosi di tutto il mondo; numerosi percorsi tematici consentono di esplorare il Giardino Botanico in modo personalizzato, scoprendo caratteristiche, proprietà e curiosità delle varie specie di piante che vivono negli ambienti più diversi, ricostruiti qui appositamente per i turisti, come le zone umide, le morene, i detriti calcarei.

Straordinario il giardino delle farfalle, dove centinaia di lepidotteri multicolore vengono attirati dai fiori di una piccola area di Paradisia, offrendo agli occhi degli escursionisti uno spettacolo magico, unico nel suo genere: una danza instancabile di piccole macchie di colore.

 

Roberta Di Giuli