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CoReVe: VETRO D’ESTATE

CoReVe

È la stagione in cui aumenta il consumo di bevande e quindi la raccolta dei  rifiuti in vetro, spesso però non corretta. CoReVe interviene con un vademecum sul perfetto riciclaggio

 

•• Il vetro «consumato» d’estate, in maggiori quantità rispetto al resto dell’anno, racconta la storia delle abitudini dei villeggianti. Narra – ad esempio ed innanzitutto – la loro sete: l’incremento delle bevande comporta infatti il sensibile aumento del suo utilizzo, valore che si attesta nella raccolta degli imballaggi in vetro su un più 30%. Ma in alcune località turistiche l’incremento arriva ad essere vertiginoso: più 300%! Nel racconto sulle abitudini estive dei turisti, si giunge però ad un capitolo dolente: a fronte di un maggiore consumo estivo di vetro, peggiora notevolmente la qualità della raccolta. Complice di questo dato la varietà dei sistemi di raccolta adottati nei luoghi di residenza rispetto a quelli di villeggiatura, per cui i cittadini si mostrano confusi. A volte però è una questione di «disinteresse», atteggiamento dettato da quel desiderio di distacco da tutte le abitudini – anche dalle più sane – che si impossessa dei villeggianti in estate. Ma i danni provocati dagli errati conferimenti non vanno mai in vacanza! La corretta raccolta dei materiali è una pratica fondamentale per assicurare il riciclo, da non trascurare neanche durante la bella stagione, sia per tutelare ambiente e territorio, sia per non gravare economicamente sui residenti delle località dove si villeggia.

Un appello per la raccolta

CoReVe, il Consorzio del Recupero Vetro, ha preso l’occasione del caos della raccolta estiva per fare ordine attraverso un vademecum che spiega ai cittadini come effettuare una corretta raccolta differenziata del vetro, ma anche per rispondere al grido dei Sindaci e degli Assessori stanchi dell’inaccettabile abitudine del turista «mordi e fuggi» dedito alla pratica dell’abbandono selvaggio dei rifiuti.

La tiratina d’orecchie è anche per chi, virtuoso d’inverno, d’estate si sente autorizzato a… lasciarsi andare! In realtà, proprio in questo periodo, quando cioè aumentano alcuni tipi di consumo, raccogliere correttamente i materiali diventa ancora più importante. Vivere all’aria aperta perde molto del suo fascino se pullulano rifiuti nel luogo scelto per un pic-nic. Senza poi dimenticare che gli accumuli di rifiuti possono essere dannosi per la salute dei cittadini e comportano costi molto elevati di gestione per i Comuni, che rischiano d’estate di annullare sacrifici e risparmi raggiunti durante l’inverno.

 

CoReVe

Inno al vetro (e al suo riciclaggio!)

Il vetro è leader dei nostri consumi. Riciclabile al 100% e all’infinito, comporta una gestione apparentemente semplice ma comunque può essere recuperato solo se conferito e raccolto a dovere. Come? Questi gli accorgimenti sottolineati da CoReVe: non abbandonare i rifiuti fuori dai contenitori stradali o dai contenitori predisposti appositamente per la raccolta, anche negli esercizi commerciali; non conferire il vetro con il sacchetto di plastica o altri contenitori utilizzati per trasportarlo; svuotare i contenitori in vetro da eventuali residui (anche se non è necessario lavarli) prima di gettarli.

Ma cosa si deve inserire, invece, nei contenitori dedicati al vetro? Solo bottiglie, vasetti e barattoli in vetro. Nient’altro! Non devono invece finire nella campana per la raccolta del vetro da imballaggio: piatti, tazzine, coppe, piatti o altri contenitori in ceramica e porcellana; calici e bicchieri di cristallo; pirofile in vetroceramica, tipo pyrex; schermi di tv, pc, tablet, smartphone ed e-book; specchi, lampade, lampadine e faretti.

Con l’arrivo dell’estate s’intensifica il rischio dell’abbandono selvaggio dei rifiuti sulle spiagge, sui litorali, nei parchi, in montagna, – dichiara Franco Grisan, Presidente di CoReVe problema che trasforma splendidi luoghi di villeggiatura in vere e proprie discariche. E anche se i Comuni hanno dato il via a numerose campagne di sensibilizzazione e gli stabilimenti balneari, gli alberghi, i campeggi, i villaggi, sono sempre più attrezzati con appositi contenitori per la raccolta differenziata, è importante che tutti facciano uno sforzo per conferire correttamente i rifiuti, contribuendo a favorire il riciclo e la sostenibilità di un turismo consapevole, che sappia tutelare e valorizzare ambiente e territorio. Probabilmente, i cittadini italiani e stranieri che sono abituati a diverse modalità di raccolta, rispetto a quelle che trovano nelle città in cui scelgono di trascorrere le ferie, non prestano la dovuta attenzione, per questo CoReVe con queste semplici regole, valide ovunque, vuole aiutare i cittadini a capire l’importanza di una corretta raccolta e dare supporto ai Comuni nella lotta all’accumulo di rifiuti.”

 

CoReVe

I benefici della raccolta

Le ricadute della raccolta e del riciclo del vetro in Italia registrate nel 2012, raccontano di vantaggi importanti:

 

? RISPARMIO DI MATERIE PRIME: attraverso il riciclo in vetreria si è risparmiata l’estrazione di materie prime tradizionali per oltre 3 milioni di tonnellate (più del volume sviluppato dalla piramide egizia più importante, quella di Cheope, alta ben 137 metri);

? RISPARMIO DI ENERGIA ELETTRICA: attraverso il riciclo in vetreria si è recuperata una quantità di energia pari a circa 3 milioni di barili di petrolio (equivalente alla bolletta elettrica di oltre 590Mila famiglie italiane in un anno, pari ad un risparmio stimato di oltre 287Milioni di euro);

? MINOR EMISSIONE DI CO2: attraverso il riciclo in vetreria si è ridotta l’emissione in atmosfera di oltre 2 milioni di tonnellate di CO2 (equivalenti a quelle derivanti dalla circolazione per un anno di circa 1,3 milioni di auto Euro5 di piccola cilindrata, con una percorrenza media di 15.000 km);

? RICAVO DEI COMUNI: CoReVe ha riconosciuto direttamente ai Comuni italiani per la raccolta differenziata del vetro oltre 42 milioni di euro;

? RISPARMIO SMALTIMENTO IN DISCARICA: La raccolta differenziata ha evitato agli italiani costi per lo smaltimento in discarica per circa 150 milioni di euro.

Questi sono i dati che dovrebbero incoraggiare l’esercito degli uomini di buona volontà a non cedere alle lusinghe della pigrizia estiva. È un gesto, tra l’altro, che si traduce in un nostro contributo, semplice ma concreto, nella lotta alla crisi. E questo ci dovrebbe impegnare, senza soluzioni di continuità, d’estate, d’inverno e – se ci sono… – nelle mezze stagioni!

 

Roberta Di Giuli

 

DATI COREVE 2012 – RACCOLTA ESTIVA
Regione ZONA TURISTICA Incremento ESTIVO della QUANTITA’ da RD %
PUGLIA Litorale del Salento dal 15% fino al 90%
CALABRIA Litorale Tirreno dal 21% al 300%
SICILIA Coste e Isole minori dal 25% (Marsala) al 196% delle Isole Eolie
SARDEGNA Coste dal 23% al 36%
VENETO Litorale Adriatico circa il 20%
EMILIA-ROMAGNA Litorale Adriatico circa il 30%
LIGURIA Levante circa il 20%
TOSCANA Versilia dal 33% al 50%
LAZIO Litorale laziale circa il 10%
MARCHE Adriatico (Romagna) dal 14 al 45%
ABRUZZO Litorale Adriatico dal 41% al 133%
MOLISE Litorale Adriatico fino al 300%
La classifica delle zone in cui d’estate aumenta più significativamente la quantità di rifiuti d’imballaggio in vetro raccolti e consegnati a CoReVe, inerenti le località balneari