Con l’approvazione di un decreto che recepisce la normativa europea sulla gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, smaltire piccoli elettrodomestici sarà più semplice. Scatta infatti l’operazione: «l’uno-contro-zero»
•• Se smaltire è un imperativo ambientale irrinunciabile, rendere facile la raccolta ne è la premessa categorica! Se è così, buone notizie vengono dal Consiglio dei Ministri che ha approvato un decreto che recepisce la normativa europea sui RAEE. Cosa comporta? Un percorso più facile alla via che conduce allo smaltimento. Dall’entrata in vigore del provvedimento, infatti, chi vorrà smaltire un piccolo elettrodomestico, come una lampada o un telefonino, dovrà semplicemente portarlo in un grande negozio. Saranno infatti i gestori dell’esercizio commerciale a provvedere al suo smaltimento a norma di legge. Prima – ossia ancora oggi – non era così. Il negoziante, infatti, accoglieva il vecchio elettrodomestico solo a fronte dell’acquisto di uno nuovo!
Uno a zero: rifiuti al centro!
Con il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri, dunque, si è passati da «l’uno contro uno» (ritiro a fronte di vendita) a «l’uno-contro-zero». Ad accogliere, senza acquisti pretendere…, i vecchi elettrodomestici saranno però solo gli esercizi commerciali con superficie di vendita di almeno 400 metri. Soddisfazione in merito al provvedimento l’ha espressa il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti: “Un altro passo verso la semplificazione degli adempimenti ambientali è stato fatto oggi dal Consiglio dei Ministri” – ha infatti commentato. “Ciò – ha continuato – renderà molto più semplice la raccolta ed il recupero dei materiali delle apparecchiature e più agevole per i cittadini un comportamento ambientalmente corretto e virtuoso”.
Il testo del provvedimento non si ferma qui! Ha infatti l’ambizione di unificare in un unico corpo normativo quasi tutte le disposizioni in materia di RAEE, e al contempo introduce anche altre novità nel settore. In particolare, vengono progressivamente estesi gli effetti delle disposizioni a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche, e sin da subito ai pannelli fotovoltaici, prima non previsti. Si alza anche il tiro in merito agli obiettivi di raccolta, di recupero e di riciclaggio. Si passa da un obiettivo annuale di raccolta stabilito in 4 chilogrammi per abitante, a due nuovi obiettivi da raggiungere nel 2016 e nel 2019, pari rispettivamente al 45% ed al 65%, calcolato sul peso totale dei RAEE raccolti in relazione alla media delle apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato nei tre anni precedenti.










































