Home Energia Fossile Il Ministro P...

Il Ministro Passera firma due decreti per il gas

Gasdotto

Nuove misure di liberalizzazione per aumentare la competitività del mercato, mentre le strategie già adottate dal Governo fanno registrare il calo del prezzo all’ingrosso del gas del 20%

 

•• Due decreti ministeriali aprono scenari incoraggianti in un settore difficile. A firmarli il Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, che ha così ufficialmente dato il via a nuove regole di assegnazione della capacità di stoccaggio di gas naturale a completamento di un importante «pacchetto» di misure di liberalizzazione del mercato del gas italiano avviate dal Governo. I vantaggi sono di quelli che «pesano» nell’ambito del più ampio programma di liberalizzazione del mercato e di rafforzamento delle infrastrutture gas – ossia la principale fonte di energia per il nostro Paese – e lasciano intravedere un ruolo di maggiore rilievo dell’Italia come hub Sud-europeo.

 

In effetti, di passi in avanti ne sono stati compiuti nell’ultimo anno e mezzo. Tra questi: lo scorporo di Snam da Eni, l’avvio del mercato del bilanciamento e, a breve, del mercato a termine, la maggiore flessibilità nell’uso della capacità di importazione dall’Austria e dalla Svizzera (quest’ultima attraverso un recente accordo interministeriale) l’autorizzazione di 3 nuovi rigassificatori e di circa 2,5 miliardi di metri cubi di nuovi stoccaggi, e ancora il recente accordo intergovernativo sul gasdotto TAP (che è previsto che connetta l’Italia ai giacimenti della regione del Caspio) e l’avvio delle gare per l’assegnazione delle concessioni di distribuzione.

 

Le ricadute di queste decise prese di posizione non si sono fatte attendere: negli ultimi mesi nel nostro Paese il prezzo all’ingrosso del gas si è sostanzialmente allineato a quello degli altri Paesi europei, partendo da un differenziale di oltre 20% (grafico 1).

 

Grafico

Gli obiettivi dei decreti in prospettiva

In attuazione di norme inserite nei decreti legge «Liberalizzazione e Crescita», il primo dei due decreti prevede l’assegnazione di oltre 4,2 miliardi di metri cubi di capacità di stoccaggio attraverso aste competitive e aperte a tutti gli operatori (2,5 miliardi per modulazione stagionale e 1,7 miliardi con utilizzo costante della capacità erogativa). Ciò consentirà di allocare in maniera ottimale la capacità di stoccaggio, una risorsa del sistema gas importante e scarsa, rendendo più liquido e competitivo il mercato: in questo modo, ad esempio, un grossista o un cliente industriale potranno acquistare partite di gas a prezzi competitivi sui mercati internazionali, immagazzinarle negli stoccaggi e utilizzarle durante l’intero anno. Questa misura consentirà inoltre di ridurre le tariffe di distribuzione e trasporto per i consumatori finali (famiglie e PMI), riducendo le rendite oggi consentite dall’allocazione a prezzi regolati. La restante capacità di stoccaggio di modulazione (anch’essa pari a circa 4,2 miliardi di metri cubi) continuerà ad essere assegnata attraverso le attuali regole di allocazione pro-quota agli operatori di vendita ai consumatori.

 

Il secondo decreto è finalizzato principalmente a facilitare l’approvvigionamento di gas naturale liquefatto (GNL), sempre più importante per la sicurezza e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e per la competitività del mercato. Si prevede che i 500 milioni di metri cubi di capacità, derivanti dalla recente revisione dei volumi destinati allo stoccaggio strategico, siano assegnati alle imprese industriali per l’approvvigionamento di GNL e alle imprese di rigassificazione per garantire la regolarità del servizio.

 

In questa fase finale della legislatura – ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passerastanno arrivando a compimento diversi provvedimenti a cui abbiamo lavorato nel corso degli scorsi mesi. Con questi due decreti – ha continuato – favoriamo concretamente l’aumento della competitività del mercato nazionale del gas, generando vantaggi per operatori e consumatori. Aggiungiamo inoltre un ulteriore tassello alla liberalizzazione del mercato, così come previsto anche dalla nostra Strategia Energetica Nazionale. Le azioni finora portate avanti hanno contribuito a riallineare il prezzo all’ingrosso del gas con la media europea. Si tratta di un importante risultato, che può portare vantaggi concreti sia per famiglie che imprese” ha concluso Passera.

 

[Redazione Protectaweb]