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ENAV rivoluziona le rotte aeree in nome dell’ambiente

di Massimo Garbini • Mirate strategie adottate dalla Società nazionale per l’assistenza al volo permettono risparmi energetici significativi e minori emissioni di anidride carbonica


 

L’esigenza mondiale della razionalizzazione della gestione del traffico aereo è dettata dalla necessità di mantenere e, se possibile, aumentare i livelli di sicurezza del volo incrementando la capacità dello spazio aereo riducendo il più possibile il consumo di carburante sia per risparmiare sui costi di esercizio, sia per abbassare l’impatto ambientale. Per far fronte a questa ormai urgente necessità, le principali organizzazioni internazionali di settore quali CANSO, IATA ed EUROCONTROL, hanno recentemente individuato delle linee di azione che la comunità dell’aviazione è chiamata a condividere e realizzare con la cooperazione di ciascun attore.

Il servizio di controllo del traffico aereo per la funzione operativa che svolge, gioca un ruolo fondamentale in tale contesto. ENAV è la Società nazionale per l’assistenza al volo. Dispone di circa 3.300 dipendenti, due terzi dei quali impegnati in attività operative, e fornisce i servizi del traffico aereo dalle Torri di Controllo di 39 aeroporti dislocati sul territorio nazionale, e dai 4 Centri di Controllo d’Area di Brindisi, Milano, Padova e Roma. Attraverso queste complesse unità operative la Società fornisce ogni giorno, 24 ore su 24, i servizi del traffico aereo assicurando la fluidità e la regolarità del traffico, in assoluta sicurezza. ENAV gestisce attualmente oltre 2 milioni di voli l’anno, in media circa 6.000 al giorno.

Obiettivi tecnico-funzionali ed economici

Per la mission che svolge ENAV da sempre studia e predispone soluzioni che contribuiscano alla sicura ed efficiente condotta del volo, anche attraverso la definizione di progetti di sviluppo che presuppongono importanti e complessi piani di investimento, mirati al perseguimento di obiettivi tanto tecnico-funzionali quanto economici. Fra questi i principali sono: aumentare la capacità produttiva e la continuità operativa in risposta al previsto aumento della domanda, della sicurezza e della puntualità del traffico; attuare una pianificazione economico-finanziaria in grado di perseguire il processo di efficientamento delle performance della Società; affermarsi, quale provider italiano, nel panorama dell’ATM europeo partecipando con un ruolo di rilievo ai diversi progetti internazionali di ricerca e sviluppo sull’evoluzione della gestione del traffico aereo. Su quest’ultimo punto in particolare, le nuove iniziative che ENAV ha portato a termine negli ultimi anni sono tese anche all’ottimizzazione della gestione del traffico aereo ed alla riduzione dei tempi di volo allo scopo di rispondere ai nuovi requisiti richiesti dalla comunità internazionale di settore. Già dalla primavera 2008, ENAV ha attivato il primo intervento sulla rotta Roma-Milano-Roma, facendo viaggiare gli aerei ad un livello di crociera più alto, dove l’aria è più rarefatta e l’attrito è minore, per consentire un sensibile risparmio di carburante e di emissioni di CO2. Gli aerei raggiungono quindi il livello di volo 310 (oltre 10.000 metri) da Milano a Roma ed il livello di volo 260 da Roma a Milano, per un totale di 27 kg di combustibile utilizzato in meno, ovvero 85 kg in meno di CO2, per ogni volo. Successivamente ENAV ha messo in atto il proprio Flight Efficiency Plan (FEP), un piano molto complesso per la riconfigurazione delle rotte e l’ottimizzazione di alcuni percorsi. Sono state quindi applicate soluzioni che, nel rispetto della sicurezza e dei requisiti di capacità, rappresentano anche un contributo all’economicità del volo, all’abbassamento dell’impatto ambientale dovuto all’emissioni di CO2 attraverso la riduzione delle distanze e dei tempi di volo, con notevoli benefici per le compagnie aeree. Gli obiettivi di razionalizzazione e miglioramento messi in atto nel Flight Efficiency Plan, pianificati per il periodo 2008/2011, si sviluppano su cinque linee di azione, a cui corrispondono molteplici linee di intervento:

• Progettazione dello spazio aereo «enroute » per 35 interventi, che consente traiettorie più dirette, con conseguente risparmio di carburante.

• Spazio aereo e disponibilità del network per 25 interventi, che consente di utilizzare le rotte a quote maggiori.

• Progettazione ed utilizzazione delle TMA per 25 interventi, che da’ la possibilità agli aerei, nella fase di avvicinamento, di planare per diversi chilometri utilizzando i motori al minimo.

• Operazioni aeroportuali per 16 interventi, con un beneficio per la fase di movimentazione a terra degli aeromobili che consente di ottimizzare le sequenze di partenza ed i tempi di rullaggio (taxi-in e taxi-out).

• Consapevolezza del personale operativo in materia di efficienza del volo, ovvero la formazione e l’addestramento dei controllori di volo alle procedure ed ai nuovi parametri del FEP.

La misurazione delle performance, ed in particolare la flight efficiency, è una delle tematiche che il mondo aeronautico internazionale in questi mesi sta affrontando per costruire un sistema di metriche ed indicatori riconosciuto. Per ciascuno dei settori di intervento si cercherà, laddove perseguibile, di dare una misura ovvero una stima delle economie realizzate o conseguibili con le soluzioni descritte nel piano.

Dati e risultati

In questo senso, gli interventi posti in essere nel corso del 2008 e quelli programmati per il 2009 comporteranno progressivamente: 67.300.000 kg carburante risparmiati, 2.588.000 km percorsi in meno ed una riduzione di 211.400.000 kg di CO2. In particolare i dati a consuntivo del periodo estivo indicano che nei 4 mesi da giugno/settembre 2009 rispetto allo stesso periodo del 2007 sono stati risparmiati 1.114.000 km, consumati 14.158.000 kg di carburante in meno, con una riduzione di 44.400.000 di CO2 ed un risparmio economico di circa 5.000.000 di euro.

Questa grossa operazione sugli spazi aerei nazionali è stata possibile grazie alla fortissima implementazione tecnologica che ENAV ha effettuato negli ultimi anni, con un investimento di oltre un miliardo e trecento milioni di euro dal 2003. Tali interventi, infatti, sono stati possibili grazie all’aggiornamento dei sistemi realizzato nei Centri di Controllo d’Area ed alle tecnologie all’avanguardia progressivamente utilizzate in tutti gli impianti. Oltre che dalla virtuosa collaborazione con l’Aeronautica Militare, che consente di gestire lo spazio aereo nazionale in maniera flessibile e coordinata.

Impianto fotovoltaico nella Torre di Controllo di Falconara

Sempre in linea con la politica di salvaguardia ambientale e di contenimento dei costi industriali ENAV ha da poco realizzato, nell’aeroporto di Ancona Falconara Marittima, la prima Torre di controllo in Italia dotata di un importante impianto fotovoltaico.

L’impianto di Falconara Marittima, che produce circa il 25% dell’esigenza di energia elettrica della Torre di controllo, genera energia pulita, allineandosi peraltro alle linee guida del Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di gas serra e determina una consistente riduzione dei costi. Considerato anche l’incentivo in «Conto Energia» erogato dal Gestore Servizi Elettrici e l’ulteriore beneficio economico di circa 0,15 euro kWh dall’impianto fotovoltaico, insieme al risparmio nei consumi di energia elettrica prelevata dalla rete, il totale stimato del beneficio economico per la Società è quindi di circa 28mila euro all’anno. Questo impianto consentirà ad ENAV non solo di valorizzare «l’energia pulita » generata, ma anche di evitare l’immissione in atmosfera di oltre 32 tonnellate l’anno di CO2.

Oltre al suo ruolo istituzionale per la sicurezza del volo, ENAV risponde con responsabilità anche alle giuste sollecitazioni che vengono richieste a chiunque possa dare un reale contributo al grande tema dell’ambiente, contributo ancora più rilevante se consideriamo che va ad impattare positivamente anche sulle economie di tutti gli altri soggetti coinvolti e della collettività.

 

Massimo Garbini

Direttore Generale ENAV S.p.A.