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Efficienza energetica. Pubblicata la nuova direttiva UE

Bruxelles, Parlamento Europeo

di Luca Strinati • Obiettivo: ridurre del 20% il consumo di energia entro il 2020


L’efficienza energetica come strumento per affrontare le enormi sfide che l’Unione si trova davanti: dipendenza crescente dalle importazioni di energia, scarsità di risorse energetiche, necessità di limitare i cambiamenti climatici e di superare la crisi economica. Questa la scommessa della Direttiva 2012/27/UE , pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea del 14 novembre scorso.

La direttiva stabilisce un quadro comune di misure per la promozione dell’efficienza energetica nell’Unione, al fine di garantire il conseguimento dell’obiettivo principale del 20% entro il 2020 e di gettare le basi per ulteriori miglioramenti oltre tale data.

Le disposizioni introdotte dal provvedimento intendono rimuovere gli ostacoli sul mercato energetico, superando anche le carenze che frenano l’efficienza nella fornitura e nell’uso dell’energia.

 

Innanzitutto, ciascuno Stato membro ha il compito di stabilire un obiettivo nazionale indicativo di efficienza energetica, da notificarsi alla Commissione, basato sul consumo di energia primaria o finale, sul risparmio di energia primaria o finale o sull´intensità energetica.

 

Al fine di aumentare il tasso delle ristrutturazioni di immobili che, come noto, rappresentano uno dei settori con maggiori potenzialità di risparmio energetico, gli Stati membri sono tenuti a stabilire una strategia a lungo termine per mobilitare investimenti nella ristrutturazione del parco nazionale di edifici residenziali e commerciali, sia pubblici che privati. Una prima bozza della strategia dovrà essere pubblicata entro il 30 aprile 2014 e successivamente aggiornata ogni tre anni.

 

Pannelli fotovoltaici in edifici residenzialiGli edifici pubblici rappresentano una quota considerevole del parco immobiliare e godono di notevole visibilità nella vita pubblica. Questo il motivo per il quale il legislatore UE chiede a ciascuno Stato di garantire che dal 1º gennaio 2014 il 3% della superficie coperta utile totale degli edifici riscaldati e/o raffreddati, di proprietà del proprio governo centrale e da esso occupati, sia ristrutturata ogni anno per rispettare almeno i requisiti minimi di prestazione energetica stabiliti.

 

La direttiva interviene anche nel settore degli appalti da parte di enti pubblici, d’importo pari o superiore alle soglie comunitarie, imponendo agli Stati membri di provvedere affinché il governo centrale acquisti esclusivamente prodotti, servizi ed edifici ad alta efficienza energetica, nella misura in cui ciò è coerente con il rapporto costi-efficacia, la fattibilità economica, una più ampia sostenibilità, l´idoneità tecnica, nonché un livello sufficiente di concorrenza.

 

Un altro ambito di intervento riguarda gli audit energetici. Gli Stati devono elaborare programmi intesi ad incoraggiare, anche con regimi di sostegno, le PMI a sottoporsi a audit energetici e favorire la successiva attuazione delle raccomandazioni risultanti da tali audit. Mentre le imprese che non sono PMI dovranno sottoporsi a un audit energetico entro il 5 dicembre 2015 e successivamente almeno ogni 4 anni dalla data del precedente. Questo settore potrebbe rappresentare fonte di nuova occupazione, tenuto conto che la UE chiede, altresì, agli Stati membri di incentivare programmi di formazione per la qualificazione degli auditor dell´energia, al fine di favorire la disponibilità di un numero sufficiente di esperti.

 

Sul versante delle disposizioni con effetti diretti sui consumatori, la direttiva chiede a ciascuno Stato di provvedere – nei limiti in cui sia tecnicamente possibile, finanziariamente ragionevole e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali – affinché i clienti finali di energia elettrica, gas naturale, teleriscaldamento, teleraffreddamento e acqua calda per uso domestico, ricevano a prezzi concorrenziali contatori individuali che riflettano con precisione il loro consumo effettivo e forniscano informazioni sul tempo effettivo d´uso.

I clienti finali dovranno, inoltre, ricevere gratuitamente tutte le loro fatture e informazioni sulla fatturazione per il consumo di energia, potendo anche accedere in modo appropriato e gratuito ai dati relativi ai loro consumi.

 

In materia di promozione dell´efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento gli Stati membri, entro il 31 dicembre 2015, saranno tenuti ad effettuare e notificare alla Commissione una valutazione globale del potenziale di applicazione della cogenerazione ad alto rendimento, nonché del teleriscaldamento e teleraffreddamento efficienti.

Non mancano misure volte a promuovere il mercato dei servizi energetici, a garantire l´accesso delle PMI allo stesso, nonché a sostenerne il corretto funzionamento adottando, se necessario, misure per eliminare gli ostacoli di ordine regolamentare e non regolamentare all´efficienza energetica.

 

È prevista l´istituzione, da parte della Commissione, di una piattaforma in linea al fine di promuovere l´attuazione pratica della direttiva a livello nazionale, regionale e locale, favorendo lo scambio di esperienze su prassi, informazioni di riferimento, attività di rete, nonché pratiche innovative.

 

La direttiva dovrà essere recepita, salve alcune eccezioni, entro il 5 giugno 2014.

 

Luca Strinati