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Obbligo per i Comuni di consegnare le infrastrutture idriche

di Luca Strinati • TAR Lazio: i Comuni appartenenti all’ATO sono obbligati a consegnare le infrastrutture del Servizio Idrico Integrato al gestore affidatario

La Sezione di Latina del TAR del Lazio, con sentenza n. 600/2012 del 25 luglio scorso, ha condannato il Comune di Cassino ad effettuare, entro 90 giorni, la ricognizione e l’affidamento in concessione dei beni, degli impianti e delle opere pertinenti il Servizio Idrico Integrato (SII) insistenti nel territorio comunale, quali attività necessarie alla consegna delle suddette infrastrutture al soggetto gestore del SII.

 

Sia la ricognizione che la consegna delle opere e degli impianti, non costituiscono, secondo il TAR, mere attività materiali, ma si esplicano attraverso una vera e propria attività amministrativa; in particolare la consegna avviene mediante l’affidamento in concessione al gestore del SII dei beni, impianti, ed opere pertinenti il medesimo.

 

Il giudice amministrativo, richiamando quanto già evidenziato dalla giurisprudenza sulla medesima questione (TAR Toscana, Sez. I, 9 settembre 2003, n. 5034), ha affermato che “se si volesse riconoscere ad ogni Ente proprietario, pur se consorziato, la facoltà di rifiutare od anche solamente ritardare ad libitum la consegna degli impianti, si creerebbe una situazione di grave confusione dei ruoli, che impedirebbe nel concreto l’avvio della gestione integrata, in contraddizione con la stessa ratio normativa della cd. legge Galli (la l. n. 36/1994), che ha invece imposto una gestione integrata anche mediante forme obbligatorie”. Il principio è presente anche nelle successive evoluzioni della normativa di settore.

 

Luca Strinati