Home Rivista Inquinamento Il diritto di...

Il diritto di «respirare»: giù le mani dal Pacchetto Aria!

Smog in città

22 associazioni, in una lettere al Premier Renzi, sottolineano l’irresponsabilità della proposta – avanzata dalla Commissione Europea – di tagli al pacchetto di norme in difesa della qualità dell’aria. 58mila morti premature ogni anno, per cause inerenti a ciò che si respira, non possono passare inosservate

Il «Pacchetto Aria» rischia di soffocare! Il 12 novembre scorso, infatti, la Commissione Europea ha presentato a Matteo Renzi, in qualità di Presidente del Consiglio dell’Unione Europea, e a Martin Schulz, Presidente del Parlamento Europeo, la proposta di Programma di lavoro per il 2015 da cui emerge il «taglio» dalle priorità – e quindi probabilmente dal Programma stesso – del cosiddetto Pacchetto Aria, contenente le strategie proposte per migliorare la qualità dell’aria che respirano i cittadini europei.

Il categorico «no» al taglio è stato espresso dalle principali associazioni italiane ambientaliste, insieme ad associazioni di medici e ricercatori, in una lettera recapitata al Governo. Le Associazioni, incoraggiate dal ruolo strategico dell’Italia in questo semestre europeo, hanno dunque chiesto al Governo italiano di non accogliere la richiesta, avanzata dal Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e dal vice-Presidente Frans Timmermans nell’ambito della proposta di Piano di Lavoro della Commissione per il 2015, di rivalutazione, fra gli altri temi, proprio di quello relativo al «Pacchetto Aria» entro il quale si trovano nuove proposte legislative, alcune pubblicate meno di un anno fa.

La Commissione aveva infatti già approntato proposte dettagliate per molti degli elementi che compongono il Pacchetto Aria e fra questi la Nuova Direttiva sui Limiti Nazionali alle Emissioni, oltre alla Direttiva che ridurrà l’inquinamento derivante dagli impianti medi e il Regolamento sulle cosiddette «non-road mobile machinery». Inoltre, sono già in fase avanzata le proposte necessarie ad affrontare il tema cruciale delle emissioni reali delle automobili per mezzo di nuovi test dei livelli di emissioni dei veicoli su strada.

Mal d’aria

Nel popolo che si «nutre» di cattiva qualità dell’aria si registrano, solo in Italia, 67.000 morti premature. In Europa sono 450mila. Tutti decessi che vanno sotto il capitolo «elevato inquinamento dell’aria». Il peso per la società degli episodi collegati alla salute, registra – secondo i dati riportati nel recente Rapporto 2014 sulla qualità dell’aria pubblicato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente – una quota da brivido: fra i 330-940 miliardi/anno di euro. Una risposta obbligata, poteva – deve – essere il Pacchetto di norme in discussione riguardanti la qualità dell’aria perché vuole «risparmiare» almeno 58.000 morti premature ogni anno e 40-140 miliardi di costi esterni collegati.

Questi attacchi dall’alto alla salute, poi, allarmano molti cittadini europei.  Il ritiro del Pacchetto Aria sarebbe non accettato dal 56% degli europei che – sondaggio dell’Eurobarometro – dichiara di essere preoccupato per l’inquinamento dell’aria sopra ogni altra cosa e questa preoccupazione è in crescita. Il ritiro delle direttive, su cui la precedente Commissione ha lavorato per anni, rappresenterebbe inoltre un grave segno di inefficienza delle istituzioni europee.

“Respirare aria pulita e la tutela della salute sono diritti irrinunciabili dei cittadini europei – scrivono le Associazioni per questo chiediamo al Premier Renzi e al Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, nella veste rispettivamente di Presidente del Consiglio dell’Unione Europea e di Ministro dell’Ambiente Europeo in carica, di esercitare l’attuale ruolo istituzionale invitando la Commissione a revocare la proposta di ritiro del pacchetto e a utilizzare invece il lavoro e le proposte della Commissione precedente, per quanto concerne il Pacchetto Aria, nella preparazione del programma di lavoro della nuova Commissione del 2015 e degli anni successivi.”


Roberta Di Giuli
[28 Nov 2014]

I firmatari della lettera:


Genitori Antismog

Legambiente onlus

Federazione Italiana Amici della Bicicletta

Fondo Ambiente Italiano

WWF Italia – WWF  Lombardia

Ambientescienze circolo culturale

Fondazione Imation

Associazione Verdi Ambiente e Società

Associazione Medici per l’Ambiente ISDE Italia

ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus

Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale

Associazione Culturale Pediatri

Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche (SICuPP)

Agenzia Nazionale per la Prevenzione

Associazione Italiana Pazienti BPCO – Onlus

Comitato SpeziaViaDalCarbone

Comitato La Cittadella per la qualità della vita

ISBEM – Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo

ANAB – Associazione Nazionale Architettura Bioecologica

Fondazione Allineare Sanità e Salute

Medicina Democratica Onlus

Scienza in rete


A questa lettera aderiscono personalmente:

Prof. Ezio Bolzacchini, Chimica dell’Ambiente, Università degli Studi di Milano Bicocca

Dott. Francesco Forastiere, Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio

Dott. Ennio Cadum, ISDE Piemonte

dr. Giovanni Ghirga, ISDE Civitavecchia

Prof. Giorgio Assennato, Direttore Generale Arpa Puglia, Past President Assoarpa

Dott. Massimo Stafoggia, Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio

Prof. Piermannuccio Mannucci – Direttore Scientifico Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico

Dr. Emanuele Vinci, Presidente dell’Ordine dei Medici di Brindisi e Coordinatore della Commissione FNOMCeO Professione, Salute e Ambiente, Sviluppo Economico