I fiumi, dalla notte dei tempi, sono stati all’origine della vita e dello sviluppo delle comunità umane, da essi l’uomo ha preso l’elemento cardine: l’acqua. La fauna che li abita lo ha alimentato e il loro corso ha permesso di raggiungere altri luoghi e di incontrare altri uomini! Oggi sono anche qualcosa di altro e non del tutto positiva
Uno dei pericoli più evidenti è l’inquinamento. Troppi sversamenti, spesso di acque reflue di natura industriale, ma anche civile, scarso utilizzo di depuratori, un progressivo e sostanziale degrado delle vie d’acqua al quale occorre fare fronte senza tentennamenti. Tra le cose che non vanno ci sono anche le sostanze chimiche di natura farmaceutica. È quanto ci dicono i risultati di un progetto condotto dall’Irccs, Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, lungo il corso del fiume Po, presentati venerdì scorso. In pratica le acque del fiume e dei suoi affluenti si presentano come una vera e propria farmacia che si stende sotto i nostri occhi per tutta la pianura padana. Ogni anno finiscono nelle acque quasi 2,5 tonnellate di medicinali di vario tipo, un terzo dei quali scaricati tra Milano e provincia. La ricerca ha rivelato che il «fornitore» principale del Po è il Lambro, il corso d’acqua che lambisce l’area milanese. Un ulteriore rischio è il fatto che la quantità di sostanze che viene versata da questo affluente aumenta anche di 6 volte nell’arco di un solo giorno.
Un quadro allarmante nel quale l’unica notizia positiva è quella che riguarda la potabilità delle acque: quella del rubinetto è sicura. A preoccupare è invece il boom nei fiumi dei cosiddetti contaminanti emergenti. Sono un’ampia famiglia di composti chimici: dai farmaci agli ormoni naturali e sintetici, dalle sostanze stupefacenti ai disinfettanti, fino a componenti di deodoranti, creme e cosmetici, composti perflorurati, elasticizzanti, caffeina e nicotina. Tali quali o sotto forma di metaboliti.
Il progetto è stato co-finanziato dalla Fondazione Carialo ed è stato condotto dall’Istituto Mario Negri, diretto da Silvio Garattini, in collaborazione con la Società Metropolitana Milanese che gestisce nel capoluogo lombardo il Servizio idrico integrato. Gli scienziati hanno cercato i contaminanti emergenti (i cui livelli non sono ancora regolamentati o sottoposti a norme) sia nelle acque sotterranee della provincia di Milano, fra cui quelle potabili, sia in quelle superficiali come i fiumi. Sono state campionate le acque di prima, seconda e terza falda, le acque a monte e a valle dei 3 depuratori milanesi e quelle dei fiumi sia in ingresso che in uscita dalla città. In pratica, se la potabilità è nella norma e sotto controllo costante, per i contaminanti emergenti “non bisogna abbassare la guardia perché non esistono ancora regole o norme che ne controllino la diffusione“.
“Per i farmaci, ad esempio – spiegano gli scienziati – è stato calcolato un carico di circa 1 kg al giorno considerando la somma di tutti i farmaci, già presente nelle acque dei fiumi in entrata a Milano, a cui si aggiungono circa 2,7 kg residuanti nelle acque depurate dei tre depuratori cittadini e altri 2,8 kg che sono presumibilmente riversati nelle acque del reticolo fluviale al di fuori della città di Milano o direttamente nel Lambro, soprattutto nella zona sud della Provincia“. In un anno, si tratta come abbiamo detto di quasi 2,5 tonnellate di farmaci che finiscono nel Po, un terzo di quali attribuibili ai residui milanesi.
“I nostri risultati – commenta Ettore Zuccato, Capo del Laboratorio di Tossicologia della Nutrizione del Mario Negri – escludono qualsiasi rischio per la qualità e la sicurezza delle acque potabili secondo i parametri fissati per legge. Si cominciano però a vedere connessioni, probabilmente dovute anche ai diversi interventi dell’uomo nel sottosuolo, che favoriscono il passaggio dei contaminanti emergenti, la cui dimensione è in rilevante crescita. Mettere a punto strategie di protezione permetterà di prevenire i problemi, anziché doverli affrontare in eventuali situazioni di contaminazione diffusa“.










































