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Emilia, tempo di stazioni

Stazione Mediopadana

Alessandro Ferri • Non capita spesso che nello stesso giorno, e a poca distanza l’una dall’altra, vengano inaugurate tre stazioni ferroviarie. Eppure è successo: nella cronaca di una giornata singolare, un viaggio nell’innovazione del trasporto su rotaia

 

•• Sabato 8 giugno 2013: nell’arco di poche ore, e di poche decine di chilometri, vengono aperte tre diverse stazioni ferroviarie. Un evento straordinario, indimenticabile per chi lo ha vissuto e, a dirla tutta, incredibile, considerando che il nostro è ormai consegnato alla storia come il Paese del «non fare», dove le opere pubbliche, se si riesce a ultimarle, lo si fa in trent’anni, o sono lasciate a metà o, il più delle volte, non vengono affatto iniziate. Tre stazioni in un giorno solo: pare fantascienza! Invece è successo in Emilia Romagna: prima con la stazione sotterranea per l’Alta Velocità a Bologna, al di sotto del tracciato «storico» e a pochi metri dalla famosa Stazione Centrale, poi lungo la Direttissima Bologna-Milano, con la modernissima Stazione Mediopadana a pochi chilometri da Reggio Emilia; infine di nuovo a Bologna con la stazione sopraelevata «Mazzini», dove fermano i treni del Servizio Ferroviario Metropolitano.

Tre stazioni, con tre differenti vocazioni. Ma tutte e tre integrate nell’unico scopo di far muovere sempre meglio sul territorio.

 

Frecciarossa, Stazione Bologna AV

Bologna Centrale Alta Velocità

Il primo tempo dei festeggiamenti si è svolto a Bologna, dove nella mattinata si è celebrata la prima fase di apertura di «Bologna Centrale Alta Velocità». Tale fase è funzionale al flusso di traffico ferroviario programmato, in relazione al progressivo completamento della nuova stazione AV. Nei prossimi mesi, infatti, saranno ultimati i lavori di completamento delle opere integrative, a loro volta suddivisi per fasi.

Personalità presenti all'inaugurazioneNutrito e di spessore il livello delle presenze: nella nuova Stazione Sotterranea c’era il Sindaco di Bologna Virginio Merola, la Presidentessa della Provincia Beatrice Draghetti e il vice-Presidente Giacomo Venturi. A rappresentare il Governo, i due Ministri per le Infrastrutture e Affari Regionali Lupi e Delrio. Presente anche il Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani e, naturalmente, l’Amministratore Delegato delle Ferrovie Mauro Moretti. Ospiti d’onore, l’ex segretario del PD Pierluigi Bersani e l’ex premier Romano Prodi. Sui nuovi quattro binari sotterranei – dal 16 al 19 – fermeranno tutti i treni Alta Velocità, ad eccezione di quelli da e per Venezia/Udine e Ancona. I binari di superficie saranno liberati progressivamente a vantaggio dei treni regionali e metropolitani, permettendo un sensibile aumento dei benefici a favore dei viaggiatori pendolari. Si concretizza così una forte specializzazione, tra le linee dedicate prevalentemente al traffico locale, e le linee interessate dal traffico nazionale e internazionale.

In questa prima fase di apertura ai viaggiatori, nella nuova stazione Bologna Centrale AV saranno operativi, oltre ai quattro binari della stazione sotterranea, parte della hall AV, i nuovi sottopassaggi (in continuità a quelli della stazione esistente), il parcheggio Salesiani e il nuovo atrio di via de’ Carracci (la strada parallela al fascio binari, sul lato opposto al fabbricato di stazione). Si attua così una ricongiunzione del quartiere Bolognina al Centro storico, sul modello di quanto sta gradualmente avvenendo a Roma, con l’apertura della Nuova Stazione Tiburtina che restituisce continuità al territorio «saldando» il quartiere Tiburtino con Pietralata.

Progressivamente, tra il 2014 e il 2016, saranno disponibili al pubblico altre zone della stazione: in particolare, una strada sotterranea che si sviluppa longitudinalmente sopra i nuovi binari AV, denominata «Kiss&Ride», che dall’arteria stradale consentirà l’accesso diretto alla nuova stazione. Sono poi previsti ulteriori parcheggi sotterranei all’interno della stazione, e verranno ripristinati i binari di superficie dal 12 al 15. A ultimazione dei lavori, sarà infine completato l’arredo urbano definitivo.

L’infrastruttura sotterranea

Stazione AV di BolognaLa nuova stazione Bologna Centrale Alta Velocità è stata progettata da Italferr (Gruppo FS Italiane), che ha effettuato anche la direzione dei lavori, e realizzata dal costruttore Astaldi. L’investimento complessivo di Rete Ferroviaria Italiana, committente dell’opera, è di 530 milioni di euro.

Realizzata a una profondità di 23 metri, si sviluppa al di sotto dei binari 12, 13, 14 e 15 (provvisoriamente rimossi per consentire lo scavo) della storica stazione Centrale, con cui condivide la strategica centralità e l’ottima integrazione con i sistemi di trasporto pubblico. Sostanzialmente, è un enorme «camerone» interrato, di 640 m di lunghezza, 41 m di larghezza e 23 m di profondità, che si sviluppa su tre livelli collegati da un sistema di scale mobili, fisse e ascensori. Per realizzarlo, si è dovuto procedere a uno dei più grandi scavi a cielo aperto, mai realizzati in Europa in ambito urbano.

Stazione Bologna Centrale AV: scheda tecnica
Lunghezza 640 m
Larghezza 56 m
Profondità 23 m
Livelli 3 (-23, -15, -7)
Superficie complessiva 77.500 m²
Treni con fermata 98
Treni non stop 36
Binari 4
Marciapiedi 2
Scale mobili 42
Ascensori 26, di cui 13 attivi a giugno
Monitor 96 indicatori di carrozza – 20 indicatori di binario – 26 monitor riepilogativi – 6 fasce/tabelloni
Diffusori sonori

Oltre 100 al piano binari

Circa 250 nella hall AV

Posti auto

488 (parcheggio Salesiani disponibili dal 9 giugno)

300 (parcheggi AV disponibili in seconda fase)

Numero massimo delle maestranze impiegate 650 al giorno
Metri cubi terre di scavo e loro destinazione 650.000 principalmente conferite nella cave di Corticella
Investimento complessivo 530 milioni di euro

I tre livelli della stazione sotterranea AV sono così suddivisi nel piano AV, nel piano intermedio «Hall AV» e nel piano «Kiss&Ride». Il piano AV si trova a 23 metri al di sotto dei binari delle linee preesistenti: è costituito da 4 binari dedicati, come detto, ai treni veloci e due banchine specializzate per i servizi Nord-Sud (direzione Roma/Napoli) e Sud/Nord (direzione Milano/Torino e Verona/Bolzano). Il piano intermedio «Hall AV» è a ‘meno quindici metri’: è destinato ai servizi ferroviari (biglietterie self service, desk informativi, bagni) e commerciali (bar, edicola, eccetera) per i viaggiatori. Infine, il piano «Kiss&Ride»: la strada sotterranea che corre sette metri sotto il livello del piano del ferro. Si stima che per raggiungere i binari AV dalla Stazione Centrale si possano impiegare dai 5 ai 7 minuti.

Idea progettuale, materiali, tecnologia

La costruzione in sotterranea garantisce, da un punto di vista architettonico, un miglior utilizzo dello spazio e un minore impatto sul tessuto urbano.

I temi ispiratori del progetto sono stati «il luogo urbano» e la «cattedrale gotica», che rimandano all’immagine di uno spazio collettivo forte e simbolico.

Particolare cura è stata rivolta alla sostenibilità ambientale, alla scelta dei materiali e all’installazione di dispositivi per il risparmio energetico. Per aumentare il comfort ambientale, la diffusione della luce naturale dall’alto e favorire la visibilità degli spazi e l’orientamento del viaggiatore, le pareti interne sono realizzate prevalentemente in vetro, mentre l’illuminazione artificiale è garantita da apparecchi a tecnologia led a lunga durata.

Bologna Centrale AV è la prima stazione alta velocità al mondo ad utilizzare, il sistema ERTMS (European Railways Traffic Management System) di Livello 2 (senza segnali luminosi laterali), già operativo sulle altre linee AV. Tramite la rete telefonica dedicata al servizio ferroviario GSM-Railway, l’ERTMS gestisce e controlla il distanziamento in sicurezza dei treni dal Posto Centrale di Bologna, il centro tecnologico che governa l’intero traffico AV da Milano a Firenze.

Subito dopo l’apertura della stazione e i discorsi di rito, autorità, stampa e invitati sono saliti a bordo di un Frecciarossa, diretti alla nuova, imponente stazione «Reggio Emilia AV Mediopadana». La modernissima, inconfondibile costruzione, disegnata dall’architetto (anzi, dall’archistar) spagnolo Santiago Calatrava, anche lui presente all’inaugurazione.

stazione Mediopadana

La nuova opera è una struttura di bianco acciaio/calcestruzzo e vetro: si sviluppa su due livelli lungo il viadotto esistente, inglobando al piano superiore i binari della linea AV, le banchine e lo spazio delle risalite che conducono all’ingresso, al piano terra, con spazi riservati ai servizi commerciali. Ben visibile a chi percorre l’adiacente Autostrada del Sole (che corre a trenta metri dalla stazione), lo è anche da lontano per la linea unica nel suo genere, in stretta continuità con gli stilemi dei viadotti sorti negli ultimi anni nelle zone limitrofe. Per la sua realizzazione sono state utilizzate circa 14mila tonnellate di acciaio, quasi una volta e mezzo il peso della Tour Eiffel.

Situata circa 4 km a Nord dal centro di Reggio Emilia, è l’unica fermata intermedia sulla linea Alta Velocità Milano-Bologna. Dal 9 giugno vi fermano 8 coppie di treni veloci (16 collegamenti), 6 coppie (12 treni) della relazione Milano/Torino-Roma/Napoli e 2 coppie (4 treni) della relazione Milano-Ancona.

Reggio Emilia – ma anche gli altri importanti centri della pianura padana: Modena, Mantova, Parma – si avvicinano così a Milano e a Roma, con tempi di percorrenza minimi di 43 minuti verso il Capoluogo lombardo, 22 minuti per Bologna e 2 ore e 17 per la Capitale. Più vicine anche Rimini e la costa Romagnola, con la possibilità di compiere in giornata viaggi andata e ritorno.

stazione mediopadana

La facciata studiata da Calatrava è ondulata – sia verso l’autostrada sia verso il piazzale di accesso – per consentire alla struttura, pur non avendo movimento, di acquisire quello di chi vi si muove intorno.

Una copertura composta da una successione ripetuta di 19 portali a sezione chiusa e geometricamente differenti, per un totale di 457 portali, delinea l’andamento sinusoidale conferendo all’infrastruttura il particolare effetto onda. Per proteggere i passeggeri dagli eventi atmosferici, la copertura delle banchine laterali è in vetro stratificato, installato tra i portali di acciaio distanti tra loro un metro circa.

La lunghezza complessiva della stazione è di 483 metri, la larghezza e l’altezza sono variabili fino a un massimo, rispettivamente, di 50 e 20 metri.

L’opera è stata realizzata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) che ha affidato la direzione lavori a Italferr (società di ingegneria del Gruppo FS Italiane). L’investimento, condiviso tra RFI e dalla Regione Emilia Romagna, è stato di 79 milioni di euro.

Mediopadana AV: tecnologia e territorio

Stazione Mediopadana AV: scheda tecnica
Lunghezza 483m
Larghezza massima 50m
Altezza massima 20m
Superficie complessiva 28 mila m²
Materiali utilizzati acciaio (circa 14.000 tonnellate) e calcestruzzo, tinteggiati di bianco; vetro fra le strutture a portico
Portali 457
Livelli 2
Scale mobili 2
Ascensori panoramici 2
Treni con fermata 20
Distanza dal centro città 4 km
Distanza dal casello autostradale 1km
Potenziali utenti 2milioni
Impatto ambientale e paesaggistico mitigato mediante riqualificazione a verde delle zone lungo il tracciato e all’ingresso
Investimento 79 milioni di euro, finanziati da Regione Emilia Romagna e RFI

La stazione Reggio Emilia AV Mediopadana, insieme a quella di Bologna AV, è la prima stazione alta velocità al mondo ad utilizzare il sistema ERTMS (European Railways Traffic Management System) di Livello 2 (senza segnali luminosi laterali), già operativo sulle altre linee AV.

La stazione Reggio Emilia AV Mediopadana, dista circa 1 km dal casello autostradale: la possibilità di interscambio con il traffico su gomma (grazie anche al grande parcheggio in via di realizzazione), e la futura fermata sulla linea ferroviaria Reggio-Guastalla, ne fanno un nodo multimodale fondamentale per la regione. L’impatto ambientale e paesaggistico sarà mitigato mediante la riqualificazione a verde delle zone lungo il tracciato e all’altezza dell’ingresso della stazione.

Bologna Mazzini: la nuova fermata SFM

L’ultimo atto della serie di inaugurazioni si è svolto nel primo pomeriggio a Bologna, lungo la linea convenzionale per Prato dove si è festeggiata l’apertura al servizio commerciale della fermata «Bologna Mazzini», la prima fermata SFM (Servizio Ferroviario Metropolitano) nel cuore della città.

Da domenica 9 giugno, in concomitanza con l’entrata in vigore dell’orario estivo, vi fermano ogni giorno 51 treni (20 la domenica e i festivi), cadenzati ogni 30 o 60 minuti (a seconda della fascia oraria) con tempi di percorrenza, da e per la stazione di Bologna Centrale, fra i 5 e 7 minuti.

Collocata sulla linea Bologna-Prato, tra le stazioni di Bologna Centrale e Bologna San Ruffillo, rappresenta un nuovo accesso alla città per chi proviene da San Benedetto Val di Sambro, Grizzana, Monzuno, Pianoro, Musiano-Pian di Macina e Rastignano, oltre che dal versante toscano dell’Appennino.

La fermata Bologna Mazzini rappresenta una valida alternativa per i pendolari che si muovono ogni giorno fra la città e l’hinterland, ma anche una nuova opportunità per i bolognesi, in particolare residenti nei quartieri Savena e San Vitale, di raggiungere in pochi minuti il centro storico.

 

Stazione Mazzini

La stazione sorge sopra un ponte, dove è stato relativamente «facile» allargare la parte laterale, così da creare una serie di spazi utili all’incarrozzamento dei passeggeri. «Mazzini» era già stata completata nel 2009, con il completamento della nuova stazione sotterranea Bologna Centrale AV, dove transitano 134 treni al giorno (di cui 98 con fermata e 36 non stop), tutti provenienti o diretti a Roma Termini.

I binari di superficie della linea Bologna-Firenze convenzionale, liberati dal traffico AV, possono così essere dedicati prevalentemente al traffico regionale, rendendo possibili da subito nuovi servizi quale, appunto, l’impiego della nuova fermata Bologna Mazzini.

Realizzata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) secondo gli standard previsti dall’SFM, la fermata Bologna Mazzini è stata realizzata sul cavalcavia che attraversa l’omonima strada. È dotata di due marciapiedi lunghi 250 metri e rialzati di 55 centimetri (per facilitare l’entrata e l’uscita dai treni), di due pensiline, due scale fisse e quattro ascensori per l’abbattimento delle barriere architettoniche, percorsi tattili per ipovedenti e un sistema automatico di informazione sonora integrato con quattro monitor per l’informazione visiva.

L’investimento complessivo di RFI per la nuova fermata è stato di 9,3 milioni di euro.

La stazione è servita da diverse linee urbane e interurbane del trasporto pubblico su gomma e si trova lungo la pista ciclabile che collega San Lazzaro con Bologna. Nei pressi della stazione è inoltre attiva una postazione di «C’entro in bici», il servizio comunale di noleggio gratuito di biciclette.

Il Servizio Ferroviario Metropolitano

Nato da un Accordo del 1997 fra Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Bologna, Ferrovie dello Stato e Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, oggetto di un nuovo accordo siglato nel 2007, il progetto ha l’obiettivo di trasformare le 8 direttrici ferroviarie esistenti sul territorio (da Bologna per Ferrara, Verona, Modena, Vignola, Porretta, Prato, Rimini e Portomaggiore) in linee passanti, con servizi frequenti e cadenzati.

L’accordo prevede per RFI la realizzazione di 13 nuove fermate e l’adeguamento di alcune stazioni già esistenti.

Servizio metropolitano stazione MazziniFra le nuove fermate, oltre a Bologna Mazzini, sono già in esercizio quelle di Ozzano, Rastignano, Funo, Casteldebole, Casalecchio Garibaldi, Calderara/Bargellino, San Lazzaro e Pian di Macina.

Relativamente alla fermata SFM Bologna San Vitale, che avrà due fronti e sarà servita sia dai treni della linea Bologna-Rimini, sia da quelli della linea Bologna-Prato, sono in corso i lavori di realizzazione del primo fronte, con previsione di ultimazione alla fine del 2013. I lavori sul secondo fronte, recentemente affidati, partiranno all’inizio dell’estate.

Completati anche i lavori per la prima fase di realizzazione di Borgo Panigale Scala. Conclusa la progettazione definitiva delle fermate di Prati di Caprara e Zanardi. Infine, è previsto l’adeguamento agli standard SFM della fermata Bologna Fiere e della stazione Bologna San Ruffillo. Lo stato di avanzamento del progetto SFM è al 90% per quanto riguarda le realizzazioni infrastrutturali e al 70% per i servizi offerti.

 

Alessandro Ferri