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Ponte sullo stretto: una storia (polemica) infinita

Ponte sullo Stretto

Il Comitato Ponte Subito chiede al Governo di fare quanto in suo potere per riattivare l’appalto del Ponte sullo stretto a suo tempo vinto da General Contractor Eurolink

•• Se da una parte i soldi non ci sono (dal 2013 le concessioni sono decadute e la società Ponte sullo stretto posta in liquidazione) dall’altra sussiste il problema, assai articolato, del contenzioso sorto con Eurolink che, avendo vinto la gara, ha diritto ad un indennizzo circa le spese sostenute (al quale si dovrebbe aggiungere una penale di importo al momento non chiaramente determinato)

La posizione personale del Ministro Lupi è favorevole alla realizzazione del Ponte ed a tale proposito ha dichiarato “credo sia un tema che qualunque Governo dovrebbe porsi, ma ora le priorità sono altre e in maggioranza ci sono posizioni diverseUna volta che stiamo realizzando il collegamento per la Sicilia, unendo Nord e Sud con l’alta velocità e accelerando il collegamento tra le due coste tirrenica e adriatica; una volta che ci sarà il piano per la portualità e la logistica che individuerà i porti strategici del Paese che sono sotto gli occhi di tutti, pensiamo al porto di Gioia Tauro, la domanda che dovremmo porci è: l’Italia può permettersi di non definire il collegamento strategico dei tre chilometri che esistono tra Reggio Calabria e la Sicilia?”.

Queste parole sembrano allineate a quelle del Comitato il quale, nel chiedere al Governo Renzi di intervenire, ha dichiarato che “Il Ponte è l’anello indispensabile per realizzare un’Alta velocità che serva non solo al Mezzogiorno per uscire dall’isolamento in cui si trova, ma anche all’Italia per sfruttare al massimo il flusso merci che in container transita nel Mare Nostrum. Per realizzarlo, c’è tanto bisogno di ferro che si supererebbe, in un sol colpo, la crisi che ha debilitato Terni e le altre sedi di produzione, ma c’è tanto bisogno di infrastrutture ferroviarie a Sud di Salerno verso Reggio Calabria e la Sicilia, e a Nord di Roma verso Bologna per adeguare le gallerie non in grado oggi di poter far transitare treni container, magari con linea dedicata solo al trasporto merci”.

Intanto, al di là di polemiche, penali da determinare, richieste di ripristino dell’appalto e mancanza di fondi (e proposte per reperirli) rimane lo scandalo, eclatante ma del tutto slegato dal caso del ponte sullo Stretto, del crollo di un cavalcavia siciliano che, a distanza di 10 giorni dall’inaugurazione, crolla sotto il peso della neve; un accadimento che comunque non rasserena gli animi.

Giovanni Notaro
[09 Gen 2015]