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IL TRENO SOPRA BERLINO

Frecciarossa 1000

Alla Fiera Internazionale Innotrans Trenitalia svela la versione definitiva del «Frecciarossa 1000». Il nuovo supertreno, prodotto dal raggruppamento AnsaldoBreda-Bombardier su design Bertone, nasce per viaggiare su tutte le reti AV della UE. Entrerà in servizio nel 2015

 

•• La Fiera Internazionale Innotrans si svolge a Berlino ogni due anni ed è per treni e ferrovie, più o meno, quello che per il mondo dell’auto è rappresentato dai Saloni di Parigi, Francoforte e Ginevra. È qui infatti che gli operatori di tutto il mondo presentano quanto di più innovativo offre la tecnologia ferroviaria, nel campo dei trasporti e delle infrastrutture.

Come tutti i Saloni degni di questo nome, ci sono le novità più attese: podio d’onore che, nella 10° edizione di Innotrans, spetta al Frecciarossa 1000. Il supertreno ad Alta Velocità costruito da AnsaldoBreda-Bombardier su design Bertone, e battezzato «Pietro Mennea» in omaggio a uno degli atleti italiani più amati, ha gettato la maschera nella sua veste definitiva, pronto a sfidare le eccellenze europee nell’Alta Velocità di Alstom e Siemens puntando alla qualità assoluta e alla massimizzazione delle prestazioni.

Tutto cominciò nel 2009, quando Trenitalia bandì la gara per la fornitura di 50 treni ad Alta Velocità, allora in via di definitivo completamento: l’apertura della «Metropolitana d’Italia» risale, come sappiamo, al dicembre di quell’anno, quando con l’inaugurazione della tratta Bologna-Firenze e il completamento della Torino-Milano l’Italia divenne più corta.

Il gestore dei servizi ferroviari del Gruppo FS, dovendo pensare in lungo in vista dell’accesso alla rete da parte della concorrenza, non si accontentò di quello che già offriva il mercato. Ma volle alzare l’asticella verso prestazioni e standard qualitativi mai raggiunti prima d’allora.

Frecciarossa 1000

Sono trascorsi cinque anni: e dal progetto si è passati a una concreta realtà. Il Frecciarossa 1000 è ormai pronto al suo esordio commerciale: entrerà in servizio sulla rete AV italiana nella primavera-estate del 2015, ed è facile intuire come il suo arrivo consoliderà – esaltandoli ulteriormente – gli effetti determinati in pochi anni, nelle abitudini, nel costume e nell’economia italiana, dall’avvento dell’Alta Velocità. I tempi di viaggio tra tutti i capoluoghi toccati dalla rete AV si ridurranno ancora, rendendo quindi ancora più competitivo il treno rispetto all’aereo e al trasporto su strada. Per poter fare raffronti concreti, basti ricordare che, una volta completato il nodo di Firenze, il tempo di collegamento fra Milano e Roma scenderà a due ore e venti minuti.

Ansaldo BredaQuella del Frecciarossa 1000 è già oggi, comunque, una storia di record. Progettazione e produzione si sono realizzate in tempi rapidissimi. La prima uscita, in composizione ridotta, risale al marzo 2013 nello stabilimento AnsaldoBreda di Pistoia. Pochi mesi dopo, a luglio, il nuovo treno è presentato a Vado Ligure, presso la Bombardier, nella sua composizione finale di 8 vetture. A settembre 2013 iniziano le prove dinamiche, con percorrenze tra Vado Ligure e Savona Parco, proseguite poi sul circuito di Velim in Repubblica Ceca. Due mesi dopo in Campania i primi test sulla rete convenzionale. E da gennaio 2014 il Frecciarossa 1000 completa l’iter di omologazione e certificazione, percorrendo in orario notturno la linea Alta Velocità Napoli-Roma e Bologna-Milano.

Frecciarossa 1000: le prestazioni

La nuova «creatura» italiana è in grado di raggiungere una velocità massima di 400 km/h, mantenendo una velocità commerciale di 360 km/h. L’obiettivo principale era quello di poter superare i limiti convenzionali delle infrastrutture AV, dove oggi i convogli sono abilitati alla percorrenza massima di 300 km/h. I 16 motori, collocati in coppia su ognuno degli otto elementi, permettono un’accelerazione allo spunto è di 0,7 m/sec2. Il vantaggio della trazione distribuita, come noto, è quello di poter sfruttare sempre al meglio l’aderenza ai binari. Il «Pietro Mennea» non ha l’assetto oscillante: ma l’impostazione costruttiva dei carrelli conferiscono un assetto tale da controbilanciare, adeguatamente, le forze centrifughe dell’AV. Ottimo il rapporto massa/potenza, grazie alle particolari leghe leggere utilizzate per le casse dei veicoli e per gli arredi. Ogni suo singolo dettaglio, a partire dal profilo della testata, è stato studiato ed affinato per ridurre la resistenza aerodinamica, garantendo sempre il massimo comfort a macchinisti e viaggiatori.

La sicurezza prima di tutto

Il Frecciarossa 1000 è un punto di riferimento di eccellenza anche in fatto di safety: l’evoluto sistema tecnologico di controllo della marcia del treno, l’ERTMS/ETCS, elimina la possibilità di errore umano, monitora istante per istante il viaggio e, in caso di necessità, interviene in automatico. Le sue apparecchiature di segnalamento di bordo integrano i differenti sistemi gestionali nazionali con quelli unificati a livello europeo, assicurando pertanto, in ogni condizioni operativa e in qualunque Paese, la massima sicurezza di esercizio.

Frecciarossa 1000

A contribuire all’elevato livello atteso di sicurezza, concorre la massima affidabilità dei sistemi, conseguita grazie alla diagnostica predittiva: che controlla tutti gli impianti di bordo e trasmette ogni informazione utile al personale sul treno, alle sale operative, ai centri di manutenzione. È quindi possibile rendere tempestiva ed efficace la gestione di eventuali anomalie.

Ecologia

Il Frecciarossa 1000 è il primo treno AV al mondo che ha ottenuto la certificazione di impatto ambientale (EPD), in quanto in grado di contenere in 28 grammi l’emissione di CO2 a passeggero/km. Un risultato possibile grazie alla ridottissima resistenza aerodinamica, all’ottimo rapporto massa/potenza e al conseguente risparmio energetico. L’eccellenza nelle prestazioni si è riscontrata anche in fatto di abbattimento dei livelli di rumorosità, riduzione delle vibrazioni, e nella scelta dei materiali: che sono riciclabili e riutilizzabili quasi al 100%.

Confort ed eleganza

Come già accade sul Frecciarossa 500, anche gli ambienti interni del Frecciarossa 1000, eleganti e raffinati, si articolano su quattro diversi livelli di servizio (Executive, Business, Premium e Standard). Vi è inoltre una sala meeting in Executive, e la possibilità di optare per i salottini vis-à-vis in Business, Premium e Standard.

Frecciarossa 1000

I dettagli del Frecciarossa 1000 sono stati curati con un riguardo particolare al comfort e alla qualità del viaggio: spazi interni fruibili, corridoi ampi, sedili ergonomici, insonorizzazione acustica, luci a Led, climatizzazione ambientale, accessibilità di persone a ridotta mobilità, monitor di bordo, prese di corrente per PC e l’indispensabile connessione wi-fi. Grazie alle particolari sospensioni di cui sono dotati i carrelli, i costruttori preannunciano vibrazioni pressoché inesistenti. Lo verificheremo presto, in una corsa prova. Proprio come si fa coi nuovi modelli di auto.

Concorrenza

E proprio come accade sul mercato automobilistico, dove la competizione fra marchi impone una continua rincorsa verso obiettivi comuni, l’annuncio della presentazione del Frecciarossa 1000 a Berlino ha spinto Ntv a far notare come il treno «Italo» prodotto dalla Alstom, sia stato progettato già fin dall’origine per andare a 360 km/h. La società concorrente di Trenitalia sarà quindi in grado di raggiungere lo stesso tempo di percorrenza tra le due città. Ma questo – sottolineano da Ntv – solo nel momento in cui le autorità preposte (Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, RFI e ANSF – Agenzia nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie) consentiranno tali tempi. Ntv, infine, ha diramato una nota in cui si domanda quale tipologia di interventi all’infrastruttura siano stati fatti alla rete in questi ultimi due anni, tali da consentire all’Etr 1000 il raggiungimento di queste velocità dichiarate. Anche tutto questo è ferrovia, anche questo è Alta Velocità, anche questo è concorrenza.

Alessandro Ferri
[26 Set 2014]